Questo è il vero segreto che distingue i veri motociclisti da quelli occasionali: in pochi lo sanno

C’è un particolare che distingue i motociclisti occasionali da quelli veri: basta fare attenzione a questo dettaglio

Non basta possedere una moto per diventare un motociclista. Guidare ogni tanto su due ruote può rendere motociclisti occasionali. Ma i veri motociclisti si riconoscono da altri dettagli. Ad esempio da una conoscenza approfondita del proprio mezzo, in grado di fargli comprendere veramente a cosa servano determinate leve e come utilizzarle al meglio.

Come diventare un vero motociclista
Come riconoscere un vero motociclista? Basta guardare questo dettaglio (Pixabay) – Nextmoto.it

La buona notizia è questa: se vuoi diventare un vero motociclista, non ti serve molto. Tutti possono arrivare a raggiungere questo risultato, e non serve vincere chissà quale gara. Basta imparare davvero a conoscere la propria moto e a utilizzarla al meglio. Ad esempio non permettendo più al pedale destro di raccogliere polvere e rimanere un oggetto decorativo.

Imparare a utilizzare il freno posteriore, cosa spesso trascurata da tanti motociclisti occasionali, non solo è più gratificante, ma rende la nostra guida estremamente più sicura ed efficace. Certo, non è semplice e per poter ottenere buoni risultati è necessario farsi guidare da un esperto ed esercitarsi su strada. Ma se utilizzato al meglio può fornire il giusto contributo in frenata all’impianto anteriore, che solitamente dovrebbe avere un peso del 70/80% sulla nostra decelerazione (a fronte di un 20/30% del posteriore).

Vuoi diventare un vero motociclista? Usa il freno posteriore: ecco a cosa serve davvero

Per chi cerca una guida pulita e una frenata più serena, l’utilizzo del freno posteriore dovrebbe diventare una buona abitudine. Iniziare una frenata dal posteriore permette infatti di abbassare leggermente il posteriore della moto, stabilizzando il mezzo e rendendo molto più lineare la fase di rallentamento. Ma questo rallentamento, utilissimo nella guida di tutti i giorni, può diventare molto importante anche in altre fasi della nostra esperienza motociclistica.

Se si vuole cercare di ridurre la naturale tendenza ad allargare la traiettoria in curva, usare il freno posteriore poco prima di prendere il punto di corda può essere un ottimo modo per ottenere un buon risultato. Il tutto però agendo con delicatezza, per non incappare in un pericoloso sovrasterzo.

A cosa serve il freno posteriore nelle moto
Freno posteriore nelle moto: come usarlo al meglio (Pixabay) – Nextmoto.it

E non finisce qui. Usare, sempre con grande delicatezza, il freno posteriore può servire ad abbassare leggermente la velocità se abbiamo preso male una curva, evitando di ricorrere al freno anteriore, operazione spesso rischiosa, ma può anche servire in uscita di curva, per controllare la trazione posteriore della nostra due ruote.

Insomma, sono davvero molte le situazioni in cui il freno posteriore, soprattutto se percorriamo tornanti di montagna o strade con tante curve, può diventare davvero un prezioso alleato. Un utilizzo corretto del pedale destro permette di guidare con maggior sicurezza, e anche di regalarci nuove sensazioni di stabilità.

E tutto questo a prescindere da quanto il nostro mezzo sia dotato di una tecnologia di ultima generazione. Perché alla guida non possiamo mai affidarci completamente solo alla moto. Rimanere padroni della situazione è necessario per non incappare in situazioni spiacevoli.

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