Dopo il caos delle prenotazioni lampo, tornano disponibili gli incentivi per moto e scooter elettrici: ecco importi, regole e novità.
Gli incentivi per acquistare moto, scooter e quadricicli elettrici nel 2026 sono di nuovo disponibili. Dopo l’esaurimento record dei fondi avvenuto in poche ore — complice anche la prenotazione massiccia da parte di diversi concessionari senza vendite effettivamente concluse — una parte delle risorse è stata sbloccata e rimessa a disposizione degli acquirenti. 
La riapertura della piattaforma rappresenta quindi una nuova occasione per chi vuole passare alla mobilità elettrica, ma il consiglio è uno solo: muoversi rapidamente, perché i fondi potrebbero terminare ancora una volta nel giro di poco tempo.
Ecobonus 2026: quanto vale lo sconto
Il 2026 sarà l’ultimo anno in cui sarà possibile ottenere gli incentivi pieni previsti dall’Ecobonus introdotto con la Legge di Bilancio 2021 per l’acquisto di ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli elettrici o ibridi.
Gli importi confermati per quest’anno sono gli stessi del 2025:
- 30% del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro
- 40% del prezzo d’acquisto, fino a 4.000 euro, in caso di rottamazione di un veicolo termico fino a Euro 3 della stessa categoria
Il bonus può essere richiesto sia dai privati sia dalle aziende, con un limite massimo di 500 veicoli acquistabili per ogni codice fiscale o partita IVA.
La procedura viene gestita direttamente dal concessionario: l’acquirente dovrà semplicemente pagare il prezzo già scontato del contributo statale.
Le regole da rispettare per ottenere il bonus
Per accedere all’incentivo maggiorato del 40% bisogna rispettare alcune condizioni precise.
Innanzitutto è necessario rottamare una moto o uno scooter omologato Euro 0, 1, 2 o 3. Il mezzo da demolire deve essere intestato da almeno 12 mesi alla persona che acquista il nuovo veicolo elettrico oppure a un familiare convivente.
Attenzione anche ai tempi: il veicolo da rottamare deve essere consegnato al concessionario contestualmente all’acquisto del nuovo mezzo.
Rientrano nella rottamazione anche i ciclomotori, ma solo se regolarmente targati. Sono quindi esclusi quelli senza targa oppure dotati della vecchia targhetta a cinque caratteri.
Gli incentivi sono validi per tutti i veicoli appartenenti alla categoria L, quindi moto, scooter, tricicli e quadricicli. Questo significa che si può, ad esempio, rottamare una moto a benzina per acquistare un quadriciclo elettrico o viceversa.
Da sottolineare anche che il bonus resta valido pure in caso di acquisto tramite leasing.
Dal 2027 incentivi ridotti e regole più severe
Chi non riuscirà ad approfittare dei contributi nel 2026 dovrà fare i conti con incentivi meno generosi già a partire dal 2027.
Le nuove soglie previste saranno infatti più basse:
- 20% del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 2.000 euro
- 30% con rottamazione, fino a 3.000 euro
Ma non è l’unica novità. Le nuove regole introdurranno anche alcuni paletti per evitare fenomeni speculativi che hanno caratterizzato le ultime campagne di incentivi.
Dal 2027 saranno escluse dai contributi le società appartenenti alla filiera del settore, quindi produttori, importatori, distributori e concessionari di moto e scooter. In sostanza, le flotte aziendali non potranno più beneficiare dell’Ecobonus.
Inoltre, chi acquisterà un veicolo sfruttando il bonus statale dovrà mantenerne la proprietà per almeno 12 mesi prima di poterlo rivendere. Una misura pensata per limitare operazioni speculative e prenotazioni “fittizie” dei contributi.





