Perché sul casco e la tuta di Pecco Bagnaia ci sono le iniziali di Valentino Rossi: questo è il motivo

Il bicampione del mondo, Pecco Bagnaia, sfoggia le iniziali del centauro di Tavullia con fierezza. Ecco la ragione della scritta VR46.

Pecco Bagnaia ha debuttato in Moto3 nel 2013 in sella alla FTR M313 del San Carlo Team Italia, avendo come compagno di squadra Romano Fenati. A 16 anni accumulò tantissimi ritiri e non ottenne punti. Il passaggio sulla KTM RC 250 GP segnò un passo in avanti importante. Concluse l’annata con 50 punti, sfiorando il podio in Francia.

Pecco Bagnaia - VR46
Pecco Bagnaia e VR46 (Ansa) Nextmoto.it

Nel 2015 arrivò al Mapfre Team Mahindra, con compagni di squadra gli spagnoli Jorge Martín e Juanfran Guevara. Concluse al terzo posto a Le Mans. L’anno successivo ottenne le prime vittorie e podi nel Motomondiale. Il suo primo trionfo arrivò ad Assen, il 26 giugno 2016, regalando la prima gioia nel Motomondiale per il costruttore Mahindra. Vinse anche a Sepang, chiudendo l’annata con 145 punti all’attivo. Andando fortissimo in sella ad una moto tutt’altro che perfetta Pecco attirò l’attenzione di Valentino Rossi.

Dopo aver riscontrato i primi risultati positivi con Morbidelli, l’Academy del Dottore iniziò a crescere in termini di risultati e di partecipazioni. Nel 2017 Pecco si trasferì allo SKY Racing Team VR46, alla guida di una Kalex, in Moto2. Passò al numero 42 e iniziò a sfoggiare le iniziali del 9 volte iridato di Tavullia sulla tuta e il casco. Già in Spagna, sul circuito di Jerez de la Frontera, Pecco si dimostrò un fulmine, arrivando secondo dietro ad Alex Marquez. Concluse la prima annata nella classe di mezzo al quinto posto con 174 punti.

Bagnaia, l’allievo numero 1 di Valentino Rossi

La scommessa del campione di Tavullia fu subito vinta. Pecco conquistò il suo primo riconoscimento iridato. In Thailandia, grazie anche al secondo posto di Luca Marini, festeggiò la prima doppietta per lo SKY Racing Team VR46. Bagnaia marcò la vittoria numero 800 per un pilota italiano nel Motomondiale. A quel punto gli si spalancarono le porte della casa di Borgo Panigale.

Valentino Rossi con i suoi rider
Bagnaia, l’allievo numero 1 di Valentino Rossi

Il progetto di Valentino Rossi ha dato molti frutti. Pecco Bagnaia, dopo l’esperienza in Pramac, è salito sul tetto del mondo in MotoGP. Ecco cosa ha dichiarato il Dottore su Acosta. L’accordo nell’Academy di Rossi prevede che i giovani, durante il loro percorso loro crescita professionale, non devono pagare nulla, ma al primo contratto di almeno 50.000 euro all’anno, devono versare il 10% dei guadagni alla scuola del centauro di Tavullia e continuare a sfoggiare il marchio di fabbrica sul materiale tecnico.

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