Guard Rail Ghigliottina – Motociclisti spagnoli in rivolta

[galleria id=”337″]Non è solamente l’ Italia a vantare la triste realtà dei centauri sfumati via a causa dei “guard-rail ghigliottina” che ogni anno miete vittime su vittime.
Una realtà comune anche ai centauri spagnoli che sono scesi in strada per manifestare contro i guard-rail assassini che ogni giorno costano la vita ai motociclisti che spesso trovano la morte non per la caduta quanto perchè la loro testa rimane incastrata tra l’ asfalto e il guard rail.

Un numero imponente e impressionante quello degli oltre diecimila motociclisti iberici che, in sella alla propria moto, ha invaso le strade di Madrid per manifestare contro l’ inadeguatezza delle barriere stradali che, invece di salvare la vita, molto spesso sono letali per i piloti di due ruote.
Una situazione tragica che ogni anno costa la vita a centinaia di motociclisti.
 
“Stop ai guard-rail ghigliottina“, questo è stato il grido di guerra che i motociclisti hanno voluto urlare per sensibilizzare l’ opinione pubblica e chi si occupa di sicurezza stradale per fare in modo di evitare tante innocenti morti sulle strade spagnole.
Il corteo di protesta, lungo e folto, ha voluto lasciare una grossa traccia sulle coscienze dei madrileni e del mondo intero e si è fatto precedere da una macabra ricostruzione di una ghigliottina insanguinata formata da uno stralcio di guard rail al posto della lama in procinto di decapitare il motociclista.
 
Guard rail
 
Una scena che fa terrore al solo pensiero e che, molto spesso, è la cruda realtà per i centauri che trovano così la propria tragica fine.
 
Traffico di Madrid letteralmente paralizzato in molte zone della capitale e viabilità paralizzata sono state le primissime conseguenze della rivolta dei motociclisti che hanno deciso di far sentire la propria voce per aver salva la pelle e incrementare la sicurezza stradale rivolta ai guidatori di veicoli a due ruote.
 
Avevamo già parlato, del resto, dei tragici numeri che riguardano gli incidenti stradali in Italia e in Europa, ma quelli che stiamo per dare adesso gridano giustizia: uno studio dell’ Unione Europea rivela, infatti che in un incidente su dieci chi viaggia su moto e scooter sbatte contro un oggetto fisso presente sulla sede stradale.
 
Ma non è tutto: l’ ETSC dichiara che in Europa, per ciascun Km percorso, il rischio medio di essere coinvolto in un incidente stradale per un motociclita è 18 volte più alto rispetto ad un guidatore di automobile (con picchio di 50 volte più alto in Slovenia, per esempio).
Una situazione shockante, anche se il peggio non ha limite.
 
Già, perchè gli incidenti in moto vantano una triste percentuale: il 40% delle vittime della strada sono motociclisti, a fronte di un parco moto che corrisponde solamente al 19% del totale dei veicoli circolanti e le due ruote europee coprono solamente il 2,5% appena della mobilità totale (automobili, bus, camion, etc…)
 
In Italia, proprio per far sentire la voce dei motociclisti, è nata l’ associazione “Motociclisti Incolumi” che denuncia aspramente i guard-rail ghigliottina e chiede maggior sicurezza per i piloti di due-ruote sul territorio italiano e non solo.
 
La situazione è critica nel bel Paese, ma qualcosa si sta muovendo.
L’Aisico (Associazione Italiana per la Sicurezza della Circolazione), per esempio, presso il proprio Centro Ricerche sulla Sicurezza Stradale, ha dato il via ad un importante test per verificare l’ idoneità delle barriere stradali e il loro impatto sui motociclisti, testando anche nuove possibilità di soluzioni sicure per i centauri.
 
Miglioramenti anche sul fronte del Governo Italiano. Aisico e Ancma, infatti, hanno chiesto al Governo di stabilire i criteri di esecuzione dei crash test per le barriere per motociclisti con l’ intento di obbligare le società che gestiscono le autostrade italiane ed europee a dotare di guard-rail “biker-friendly” almeno i punti più pericolosi delle autostrade.
 
 
Foto tratte da http://www.motociclisti-incolumi.com

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