Auto elettrica, adesso è allarme: migliaia di lavoratori a rischio

L’auto elettrica rappresenta un pericolo per i lavoratori, ed ora arrivano dati preoccupanti sul futuro. Ecco i dettagli sulla vicenda.

Non si fa altro che discutere del fenomeno dell’auto elettrica in campo automotive al giorno d’oggi, e soprattutto, di quanto questa nuova tecnologia che sposa la mobilità sostenibile abbia deluso le aspettative. Infatti, la richiesta per questi veicoli è sempre più bassa, ed in Italia, la quota di mercato è crollata al 2,9% ad inizio 2024, contro il già basso 4% toccato nel 2023.

Auto elettrica lavoro a rischio
Auto elettrica che disastro – Nextmoto.it

L’auto elettrica non convince, principalmente a causa degli alti costi d’acquisto, che non accennano a diminuire, ma anche per la scarsa autonomia di cui dispone e per i lunghi tempi di ricarica. Inoltre, l’elettrificazione sta mettendo a rischio un impressionante numero di posti di lavoro, ed inoltre, la filiera italiana potrebbe perdere anche diversi miliardi di valore da qui a pochi anni. Vediamo tutti i dettagli in tal senso.

Auto elettrica, il rischio è altissimo

Sul sito web “Quattroruote.it“, è stato pubblicato un articolo che non può non spaventare coloro che si occupano del settore automobilistico, e che potrebbe mettere a rischio tantissimi posti di lavoro. La protagonista in negativo è l’auto elettrica, con la transizione che viene vista come inevitabile, ma presenta dei pericoli che devono essere affrontati e, se possibile, anche evitati.

Elettrico brutto guaio
Elettrico dato da incubo – Nextmoto.it

In base al rapporto Global Automotive Outlook di AlixPartners, sarebbero a serio rischio ben 40 mila posti di lavoro, un dato da incubo e che preoccupa la totalità del settore. Secondo quanto affermato dalla società di consulenza, nei prossimi mesi proseguirà la famosa guerra dei prezzi, avviata lo scorso anno dalla Tesla con il taglio ai costi del listino.

Ma per quale motivo un numero così elevato di posti di lavoro sarebbe in pericolo? La spiegazione non è solamente nella scarsa domanda che c’è oggi di veicoli ad emissioni zero, ma anche ad una questione pratica. Infatti, un’auto elettrica è realizzata con un terzo dei componenti di una vettura a combustione, il che significa che è meno complessa da costruire e richiede meno personale.

Potrebbe sembrarvi una sorta di controsenso, dal momento che le BEV sono ricche di tecnologia, ma la realtà è questa. Da qui al 2030, la filiera italiana rischia di perdere 7 miliardi di valore e 40.000 lavoratori, uno scenario allarmante che va affrontato il prima possibile. E con la crisi che c’è già attualmente, non c’è da essere ottimisti.

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