Yamaha, arriva un altro guaio: ora è sotto accusa per un’irregolarità

Brutte notizie in casa Yamaha, che dopo essere stata costretta ad un maxi-richiamo, è ora ufficialmente sotto indagine in Giappone.

Non è un periodo particolarmente positivo per la Yamaha, non tanto sul fronte delle vendite, quanto relativamente a dei problemi tecnici e delle indagini che stanno attanagliando il marchio. Nei giorni scorsi, vi abbiamo parlato del maxi richiamo che ha visto protagonista la MT-07, di cui ben 7.925 esemplari, in tutto il mondo, sono state messe sotto accusa per un difetto di un accessorio originale, ovvero il kit aggiuntivo di protezione del motore.

Yamaha sotto accusa
Yamaha brutte notizie (Yamaha) – Nextmoto.it

In sostanza, questo oggetto potrebbe interferire con la leva del freno posteriore, un pericolo non da poco, e sappiamo che i costruttori, quando ci vanno di mezzo anche i freni, non rischiano mai nulla. Dopo questa notizia, per la Yamaha è scattata un’altra tegola, che è relativa ai modelli prodotti in Giappone, paese in cui anche un marchio automobilistico come la Toyota è ora finito sotto indagine. Scopriamo cosa è accaduto.

Yamaha, il motivo dell’indagine in Giappone

Il Governo giapponese ha ufficialmente aperto un’inchiesta, mediante i propri Ministeri, la Yamaha, per presunte irregolarità nei test anti-rumore di tre dei suoi modelli. Quelli incriminati sarebbero la YZF-R1, la YZF-R3 ed anche il ben noto scooter T-Max, uno dei preferiti in Italia in questa categoria. Secondo i rapporti, sarebbero circa 7.500, in totale, i veicoli sui quali si sospettano le irregolarità, ed il rischio è che la casa di Iwata abbia falsificato i dati relativi ai test anti-rumore.

Yamaha R1 test antirumore
Yamaha R1 in mostra (Yamaha) – Nextmoto.it

Altre ispezioni, come anticipato, riguardano anche la Toyota, così come anche la Mazda, la Suzuki e la Honda, il che significa che la quasi totalità dei settori due e quattro ruote giapponesi rischiano parecchio in questo periodo. Secondo quanto emerso, la Yamaha avrebbe già ammesso le sue colpe, scusandosi per quello che è accaduto. Come reazione, il brand del Sol Levante ha già sospeso la produzione del T-Max e della YZF-R3, mentre è stato annunciato che anche la produzione della YZF-R1 verrà presto fermata.

La sospensione andrà avanti sino a quando l’indagine non sarà portata ulteriormente avanti, ed arriveranno dei responsi più chiari su quanto accaduto. Anche la Toyota ha fermato la produzione di tre dei suoi modelli, ma in quel caso, ci sono di mezzo guai più seri legati ai motori a gasolio. Presto avremo novità sulla casa di Iwata e su ciò che verrà deciso.

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