Paura Doohan, l’ex fuoriclasse della MotoGP lascia tutti increduli: c’è la notizia

Mick Doohan è una leggenda delle due ruote, che ha vinto di tutto in carriera. Ora emerge un aneddoto terribile per lui.

Il mondo delle due ruote è pieno zeppo di leggende, che nel corso del tempo hanno fatto la storia di questo sport. Tra i più grandi di sempre non può non trovare un posto Mick Doohan, leggenda australiana che ha vinto ben 5 titoli mondiali in classe 500 tra il 1994 ed il 1998, domando delle vere e proprie belve ai tempi in cui l’elettronica non esisteva.

Doohan la grande paura
Doohan in azione sulla Honda (ANSA) – Nextmoto.it

Il nativo di Brisbane è considerato uno dei migliori della storia, e tutti i suoi titoli sono arrivati in sella alla Honda, già all’epoca griffata dal colosso Repsol, come poteve vedere da questa immagine. La carriera di Mick, tuttavia, non è finita nel modo migliore, a seguito di un terrificante incidente che lo costrinse ad appendere in anticipo il caso al chiodo.

Il tutto avvenne alla terza gara del mondiale 1999, quando era ancora il campione del mondo in carica. L’episodio si verificò nelle prove del GP di Spagna a Jerez de la Frontera, con Doohan che si ruppe la gamba. La cosa era già accaduta in passato, ma questa volta, i danni furono molto più seri e portarono la leggenda australiana a dire addio per sempre a questo mondo.

Doohan, l’ex campione commuove tutti gli appassionati

Mick Doohan appese il casco al chiodo a 34 anni, un gran peccato per chi avrebbe magari voluto vedere un breve confronto con Valentino Rossi, che all’epoca era l’altro nascente delle due ruote, e che sarebbe diventato una sorta di suo erede alla Honda. Al podcast “Gypsy Tales“, la leggenda ha raccontato qualcosa di molto particolare.

Mick Doohan che spavento
Mick Doohan in azione sulla Honda (ANSA) – Nextmoto.it

La leggenda delle due ruote ha ammesso che in lui c’è sempre stato un lieve timore: “Se devo essere onesto, la velocità è un qualcosa che non mi ha mai entusiasmato. Se c’era una paura che avevo era proprio il dover andare troppo forte, lo pensavo spesso quando ero ancora un pilota in attività. Se devo dirla tutta, mentro ero in sella ad una 250 e toccavo velocità superiori ai 200 km/h, mi sembravano già sufficienti“.

Doohan ha poi raccontato un aneddoto davvero strano e curioso per un pilota: “Spesso, quando correvo con le 500, volevo che non mi venisse mostrata la velocità massima così da non accorgermi a quanto andavo. Secondo il mio punto di vista, non c’è niente di male ad avere un minimo di timore, ma al contrario, è proprio controllando questa paura che si può dare il meglio di sé stessi. Alla fine, quando si è in moto non ci si accorge di quanto si va forte finché non si va fuori dalla pista“.

Al giorno d’oggi, Mick segue la carriera di suo figlio Jack, che però ha scelto le auto e non le moto per inseguire il suo sogno. Da anni il giovane australiano corre in Formula 2 ed è impegnato con il team Virtuosi Racing, con il quale ha vinto due gare quest’anno. Vedremo quale piazzamento riuscirà ad ottenere.

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