MotoGP nella bufera: gli agenti vogliono vederci chiaro, episodio clamoroso

Incredibile evento che ha scosso il mondo della MotoGP e ora gli agenti vogliono fare chiarezza su alcuni fatti.

Sembrava ormai essersi concluso con largo anticipo in favore di Pecco Bagnaia il Mondiale del 2023, ma alla fine nel motorsport non si può dare nulla per scontato. Il piemontese infatti si trova nelle condizioni di dover resistere alla pressione di Martin, con il suo infortunio che a Misano lo ha limitato.

MotoGP, episodio clamoroso
MotoGP (Ansa – NextMoto)

Vedendo la netta superiorità delle Ducati in terra romagnola è probabile immaginare che senza quel grave incidente subito a Barcellona avrebbe potuto vincere la gara, ma alla fine ha dovuto accontentarsi del terzo posto. Jorge Martin si è così preso la vittoria sia nella Sprint Race che nella gara e ha portato il suo ritardo da 50 a 36 punti.

Tutto dunque si è riaperto e la tappa in India sarà di fondamentale importanza per capire quali saranno le sorti del Mondiale. Il tracciato asiatico è in assoluto uno dei più complicati ed è stato oggetto di molte critiche.

Erano tanti anni che l’India non tornava a far parte del motorsport a livello mondiale, dopo diverse stagioni nel calendario della F1. Il tracciato è però stato criticato da molti piloti, in particolare da Luca Marini che vede il circuito troppo pericoloso per le moto.

La tappa indiana però sarà importante per poter dare una svolta al titolo mondiale, ma ci sono altri problemi. La notizia giunge da Speedweek.com e a quanto pare l’organizzazione dell’evento non è stata impeccabile come avrebbe dovuto essere.

In India senza i visti: 1500 persone bloccate

Per poter entrare in India è obbligatorio essere muniti di Visto, ma purtroppo le pratiche per il rilascio sono andate decisamente più a rilento del previsto. Nonostante avverrà in questo weekend la gara, sono in totale circa 1500 le persone che devono ancora ricevere il Visto per l’ingresso in India.

MotoGP, problemi in India
MotoGP (Ansa – NextMoto)

Fra questi ci sono moltissimi giornalisti, ma ciò che lascia di stucco è il fatto che tanti siano anche dei lavoratori delle Scuderia. L’operazione per richiedere il visto avrebbe dovuto essere ultimata entro il 4 agosto, ma già con i primi pagamenti non sono mancati i problemi.

Inizialmente la richiesta avrebbe dovuto essere completato con il pagamento su un conto PayPal, ma alla fine questo è risultato essere troppo intasato. A quel punto si è dovuto fare il trasferimento su TransferWise e a quel punto sono nati i problemi.

Il caso più eclatante è quello legato a Peter Ottl, il proprietario della Liqui Moly-Husqvarna, Team che correrà in Moto3 nel weekend. Nonostante il suo volo fosse prossimo a partire alle 16.50 del lunedì per Nuova Delhi, non era ancora a conoscenza del fatto se avesse potuto volare davvero, dato che era ancora privo di Visto.

A peggiorare il tutto ci pensano anche dei costi esorbitanti per gli hotel e per i servizi. Una situazione dunque poco confortante e che non fa bene alla MotoGP e all‘India che si è trovata impreparata nella gestione di un grande evento come una tappa cruciale all’interno del Mondiale di MotoGP.

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