MotoGP, mercato 2012: Dovizioso-Simoncelli, una Honda per due

simoncelli dovizioso

Grandi manovre in casa Honda, con Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli protagonisti di un duello di mercato senza precedenti: in previsione del taglio di una moto ufficiale, restano solo tre posti per quattro piloti forniti dalla casa giapponese.

Siamo ancora lontani dalla fine della stagione 2011, ma quanto più un team è serio tanto più è capace di muoversi velocemente per mettere in atto le strategie studiate a tavolino per il futuro. Dunque siamo appena a metà del 2011 e già dobbiamo guardare al 2012, perché questo è quanto sta facendo pure la Honda con la sua dotazione di moto ufficiali.

 

Sfuggito il mondiale per tanto, troppo tempo, la casa giapponese ha investito “forte” sulla stagione in corso costruendo un team Repsol Honda (HRC) ufficiale con ben tre piloti (Pedrosa, Stoner e Dovizioso) e dotando di una quarta moto ufficiale una squadra satellite, nello specifico la San Carlo Gresini Honda che il team manager italiano ha deciso di affidare a Marco Simoncelli.

 

Eccezion fatta per il giro a vuoto del Mugello, Honda sta effettivamente vivendo una stagione straordinaria con pole position e vittorie in serie, anche se con diversi piloti. Naturale che in Giappone stiano pensando di ridimensionare lo sforzo, complici anche difficoltà di altro ordine che hanno colpito il marchio, e a questo punto ci sarebbe, probabilmente, una moto ufficiale in meno fermi restando i 4 piloti – di cui sopra – in scuderia.

 

Casey Stoner e Daniel Pedrosa possono stare tranquilli: l’australiano è in lizza per riportare il numero 1 sulle carene, lo spagnolo ha entrature importanti tra i boss del marchio; oltretutto, entrambi hanno un contratto per la stagione 2012 già sottoscritto, così come lo sponsor principale.

 

Discorso diverso per Dovizioso e Simoncelli: il primo non è mai piaciuto granché a Pedrosa, più che ai proprietari, e rischia di pagare questo feeling mai sbocciato; anche il suo 2° posto al Mugello è stato avversato dal team, ma può avergli schiuso porte importanti per un futuro in altre case, anche se al momento tutti i manubri sembrano assegnati. 
Il “Sic” invece è il volto caciarone del motomondiale, e funziona perché sa far parlare di sé; vero è anche che sin qui non ha brillato per risultati, e potrebbe essere questo il suo tallone d’Achille in vista di una conferma. Chi la spunterà?

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