Lutto nel mondo del motociclismo italiano: è morto un grande protagonista

Una brutta notizia che toccherà da vicino tutti quelli che sono cresciuti seguendo questo sport: il mondo dei motori è sconvolto. La perdita di questo celebre pilota che aveva da anni cambiato vita è davvero difficile da sopportare.

Non è morto in un incidente stradale ne durante una gara come purtroppo succedeva molto spesso ai tempi in cui inforcava le potenti motociclette con cui ha dato tanto lustro al nostro paese.

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(NextMoto)

Purtroppo è finito tutto il 30 marzo quando il campione, una vita dedicata al motociclismo sportivo, si è spento in pace nella sua attività: sui social network, il ricordo commosso di chi lo ha conosciuto ed ha sentito raccontare la sua incredibile storia.

Una carriera brillante 

Con dieci stagioni corse nel Motomondiale quando i successi di Valentino Rossi non erano nemmeno lontanamente pensabili, il pilota italiano Leandro Becheroni è stato a lungo una leggenda di questo sport, uno dei piloti del nostro paese più rispettati ed apprezzati anche dai colleghi più titolati ai tempi in cui ha corso.

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Un’immagine di Becheroni in pista ai tempi d’oro della sua carriera (NextMoto)

L’esordio per Becheroni avviene nel 1977 nella classe Juniores ed è subito coronato con un successo nella categoria 500 a bordo di una motocicletta di produzione nazionale. Da lì in poi, il pilota che si è spento nella giornata del 30 marzo in circostanze assurde non farà che scalare le graduatorie.

Dalle motociclette alle bistecche 

In Motomondiale il pilota italiano ha corso ben dieci anni, raccogliendo 4 punti nella sua stagione di esordio corsa su Suzuki e mettendosi in tasca anche qualche soddisfazione non male come il 19esimo posto nella Stagione del 1982 arrivato con la motocicletta a cui giurò fedeltà con ben 11 punti iridati conquistati nel corso dell’annata poi vinta da Franco Uncini che guidava una Suzuki a sua volta.

Al termine della sua carreira, Becheroni aveva scelto di spostarsi nel settore culinario continuando però a mantenere ottimi rapporti con i suoi colleghi: sembra che nel suo ristorante cenassero abitualmente molti piloti ed appassionati di motociclismo sportivo. Ironia della sorte, proprio dentro il locale “Gli Alberi” nel fiorentino in cui ha trascorso gli ultimi anni a lavorare, il pilota è stato trovato privo di vita il 30 marzo all’età di 73 anni.

Il ricordo dei fans

La scomparsa del pilota, avvenuta presumibilmente per cause naturali anche se sulle circostanze dell’accaduto vige al momento un riserbo che i cronisti devono rispettare dato che non sono state rilasciate ulteriori informazioni, ha ovviamente colpito duramente piloti, appassionati e cronisti che lo hanno visto correre negli anni ottanta.

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Becheroni aveva due passioni: la cucina e la motocicletta (NextMoto)

Sui social network, non sono pochi gli amici e clienti del suo ristorante che ci hanno tenuto a dare l’ultimo saluto pubblicamente ad una figura storica del motociclismo mondiale: “Un amico a cui ho sempre potuto mostrare i miei successi in carriera e le mie motociclette, mi mancherai tantissimo” scrive una pilota ricordando il suo amico.

“Oltre che un grande pilota, una persona buona ed umile figlia di un’epoca irripetibile”, scrive invece un amico ricordando con una fotografia del pilota in pista sulla sua inseparabile Suzuki la sua incredibile carriera. Un lutto terribile che purtroppo, sconvolge in questo modo tanti appassionati del motorsport.

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