Ducati, MV Agusta e Moto Guzzi pensano già al 2013

Ducati, MV Agusta e Moto Guzzi sono reduci da un autunno che le ha viste grandi protagoniste dei grandi saloni internazionali grazie alle loro novità per il 2012, anno nel quale sono comunque intenzionate a lavorare molto alacremente per continuare a competere ad alto livello: il segno più evidente di questo lavoro sono al momento i rumours che già in questo inizio d’anno cominciano a circolare sui modelli che le tre case italiane starebbero preparando in vista del 2013.

In particolare, la casa di Borgo Panigale sembrerebbe intenzionata a proporre una versione light della 1199 Panigale: per il possibile nuovo modello si ipotizza una cilindrata di 899 cc o, più probabilmente di 750 cc, cosa quest’ultima che ne farebbe una motocicletta molto adatta al mondiale Supersport, campionato in cui anche MV Agusta potrebbe presto ritornare. 
 
A Schiranna invece si continuerà a puntare sull’ottimo tre cilindri da 675 cc che al momento equipaggia la F3 e la Brutale 675: Massimo Bordi e Giovanni Castiglioni vorrebbero però utilizzare tale motore su una motard che potesse far concorrenza all’ Aprilia Dorsoduro 750 e alle Ducati Hypermotad 796 e 1100 garantendo nel contempo un bacino di utenti maggiore rispetto al segmento delle sportive, importantissimo dal punto di vista dell’immagine e del prestigio ma in netto calo per quel che riguarda le vendite
 
In casa Moto Guzzi, infine, il buon andamento del mercato e i festeggiamenti per il novantesimo compleanno del costruttore di Mandello del Lario sembrano aver convinto il management a rispolverare i tre prototipi presentati ad EICMA 2009: la cosa non è comunque ancora certa ma sarebbe certamente una gradita sorpresa per tutti i fan della casa dell’Aquila
 
Per il momento si tratta solo di indiscrezioni, che potrebbero trovare conferme o smentite: se però questi modelli dovessero effettivamente vedere la luce, la presentazione al pubblico sarà sicuramente fatta presso i padiglioni di EICMA 2012, salone che quindi già si annuncia decisamente molto importante per capire come sarà effettivamente il comparto due ruote italiano del futuro.