Arriva la Café Racer definitiva: la Royal Enfield Interceptor 650 è da impazzire

Vi sono brand che non hanno bisogno di presentazioni. Scopriamo come la nuova Interceptor della Royal Enfield sta conquistando il mondo.

L’espressione Café Racer nacque nel Regno Unito, durante la prima metà degli anni ‘60, per disprezzare i mezzi che la generazione del movimento Rocker guidava per le strade di Londra. I giovani parcheggiavano le loro moto davanti ai locali pubblici, come il 59 Club e il punto di ritrovo per eccellenza dei petrolhead l’Ace Cafe.

Arriva la Café Racer definitiva
Nuova Royal Enfield (Adobe) Nextmoto.it

Aperto 24 ore al giorno divenne la mecca di tutti i Rocker londinesi. Nacquero così le Café Racer, moto stradali “nude” dotate di accessori all’avanguardia e sovrastrutture modificate che volevano impressionare per un look corsaiolo. In realtà erano nate solo per stupire i passanti. I ragazzi che montavano su queste moto non erano, realmente, interessati a spingere al massimo in pista, ma al massimo si sfidavano in gare clandestine. Non mancavano sgasate davanti ai suddetti bar per sembrare più cool.

Il concetto di Café Racer venne esportato in Francia e in Italia, ma l’origine di questa tipologia di moto personalizzata è la cara vecchia Inghilterra. Oggi la moda sta dilagando anche negli Stati Uniti perché le moto con una estetica audace, in versione replica, non hanno età. Royal Enfield ne è consapevole, così come preparatori come Bobby Fuego. Ha fondato Rollin Machine nel 2016 e da allora ha creato autentici capolavori. L’officina di Kuala Lumpur è tornata in azione per una nuova e spettacolare Café Racer.

La super Royal Enfield Interceptor 650

La base della moto è di una bellezza immortale. Bobby Fuego ha costruito una variante carenata, partendo dal modello naked che vedrete nel video Top Build Magazine. Il preparatore ha deciso di conservare il serbatoio originale, cucendo su misura una carrozzeria con i fiocchi. Un nuovissimo parafango completa la carrozzeria anteriore che mette in risalto il faro circolare.

Bobby e il suo team hanno rivisto il sottotelaio dell’Enfield, rendendolo un po’ più corto con l’intento di mantenere la parte posteriore il più pulita possibile. Spicca un nuovo sedile singolo posizionato in alto, rivestito in Alcantara nero e cucito insieme con filo bianco per contrasto. Alla Rollin Machine non ha voluto modificare i meccanismi interni del motore. Hanno solo aggiunto un sistema di scarico sostitutivo, costruito da zero utilizzando acciaio inossidabile. Date una occhiata anche al nuovo modello che arriverà a breve. La colorazione è un mix di bronzo, beige e bianco, accompagnata da gessati neri e grafica con il numero 22.

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