Sidecar, sei sicuro di poter portare tutti a bordo? Ecco cosa dice la legge

Hai un sidecar o stai pensando di comprarne uno per la tua moto d’epoca? Ecco cosa devi sapere prima di procedere: la legge in Italia è molto chiara, i dettagli non lasciano scampo

Basta vederne uno per far nascere il sorriso sul volto di un appassionato. Il sidecar resta un mezzo tanto unico quanto straordinario, capace di riavvolgere il nastro e catapultarci indietro nel tempo al suo solo passaggio. E in accoppiata con una moto d’epoca, è facile viaggiare con la testa ed immaginare ambientazioni post-belliche oppure semplici passeggiate tra le colline e le costiere italiane.

Sidecar leggi in Italia
Sidecar, ecco tutto quello che c’è da sapere (ANSA) nextmoto.it

Quello dei sidecar, oggi, è un mercato estremamente di nicchia e rivolto perlopiù a collezionisti ed appassionati di moto d’epoca. Quindi, è un mercato rivolto a chi fa un utilizzo legato a raduni e a brevi passeggiate, non certo a chi ragiona all’acquisto di una motocicletta per il classico casa-lavoro. Tuttavia, guai a dare per scontato un qualcosa che appare spesso come lapalissiano: non tutti possono essere trasportati via sidecar. Il Codice della Strada vigente in Italia è molto chiaro e non lascia spazio ad eventuali interpretazioni.

Chi può viaggiare con sidecar o motocarrozzetta? Ecco cosa dice il Codice della Strada in Italia

Altresì detto motocarrozzetta, le leggi italiane sono nette riguardo i passeggeri che possono essere trasportati via sidecar. L’articolo 53 comma 1 lettera b del CdS, infatti, recita che c’è un limite al trasporto di persone mediante motocarrozzette. Il totale, infatti, è di 4 persone: 2 in moto e 2 in sidecar, ove mai quest’ultimo fosse omologato per accogliere tale numero di passeggeri. Molti di questi mezzi, infatti, sono limitati ad una sola persona, me ne esistono di diverse tagli e diverse omologazioni.

Sidecar leggi in Italia
Sidecar e moto, la legge in Italia è molto chiara (ANSA) nextmoto.it

Dopotutto, l’articolo 47 comma 2 del CdS li classifica come veicoli a tre ruote asimmetriche, quindi nella categoria internazionale L4e. Non solo: per le leggi italiane, è necessario registrare nel libretto di circolazione la motocarrozzetta, specificando a quale motoveicolo risulta agganciato. Occorre una patente speciale per poter guidare una due ruote dotata di sidecar? Assolutamente no. Le patenti necessarie vanno di pari passo con quelle ‘tradizionali’, che fanno fede e fanno riferimento alla cilindrata della moto in questione. In Italia, è possibile condurre una due ruote in combinato con un sidecar anche se avete una patente B, a patto che abbiate conseguito la vostra licenza di guida con le disposizioni statali ante 1 gennaio 1986.

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