Scooter elettrici: Vectrix rilancia la sfida

Vectrix VX-1 Li
Vectrix è un noto brand statunitense che è stato fra i primi a comprendere le potenzialità della mobilità elettrica e a lanciare (nel corso del 2006) un innovativo maxi scooter che, soprattutto a causa dell’elevato prezzo e della limitata autonomia (per non parlare di un mercato non ancora del tutto pronto ed anche di una rete commerciale non all’altezza, specie fuori dagli Stati Uniti), non ha riscosso il successo che avrebbe sicuramente meritato e che il costruttore desiderava molto.

Ora il marchio americano ha deciso di riprovarci e di fare le cose in grande lanciando due scooter elettrici che prenderanno rispettivamente il nome di VX-1 Li e VX-1 Li+: questi ultimi discendono direttamente dal VX-1 del 2006 ma montano un nuovo sistema energetico al litio che migliora le prestazioni, aumenta l’autonomia e fa diminuire il tempo necessario per effettuare una ricarica completa. 
 
Ma le novità non finiscono qui: infatti, sempre nel corso di quest’anno, pare certo anche il debutto del nuovo VX-2 (due ruote che avrà potenza equivalente a quella di uno scooter da 50 cc e che promette di essere molto divertente da guidare) e del VX-3, l’unico tre ruote completamente elettrico (Piaggio Mp3 è infatti un ibrido) che sarà presente sul mercato (e con prestazioni di tutto rispetto, visto che il costruttore asserisce che lo scooter in questione è in grado di raggiungere i 110 km/h e di offrire un’autonomia di 100 km prima di dover essere ricaricato, cosa per la quale saranno necessarie circa 3 ore). 
 
Per quanto riguarda più specificatamente l’Italia, il costruttore ha anche trovato un importante accordo con Bora in virtù del quale sembrano destinati a nascere nel Bel Paese alcuni punti vendita dedicati ed almeno una ventina di centri di assistenza
 
Si tratta insomma di uno sbarco in grande stile che non lascerà di certo indifferenti coloro che effettuano spostamenti di raggio medio e corto nei centri urbani, specie se i prezzi saranno giudicati concorrenziali (anche tenendo conto dell’aumento dei carburanti di derivazione petrolifera).