Sapevi che anche le motociclette fanno i crash test? Così, sei sicuro di cosa guidi

Anche le moto devono essere sicure prima di essere immesse in strada, con i loro crash test che sono davvero particolari.

Un aspetto essenziale nel mondo dei motori è legato al fatto che la sicurezza merita di essere sempre al primo posto. Non importa quale azienda e quale società stia dando vita a una nuova moto, perché per poter ottenere il successo atteso e sperato sul mercato è determinante fare sì che quando si va in strada si possa resistere in caso di incidenti.

Moto crash test risultati scontro auto
Anche le moto fanno i crash test (nextmoto.it)

Sono ovviamente svariati e diversi gli impatti che possono avvenire in strada e dunque non è per nulla semplice riuscire a capire i possibili impatti che avverranno. Questo però non significa disinteressarsi della sicurezza delle persone e da tempo le automobili sono sottoposte al crash test.

Si intende la necessità di testare l’affidabilità del mezzo nel momento in cui avviene un forte impatto di solito contro un muro a tutta velocità. Per poter valutare una sicurezza apprezzabile da parte della vettura è necessario che l’abitacolo possa rimanere quanto più possibile illeso in seguito dello scontro.

Il problema è che una motocicletta ha delle logiche ben diverse rispetto alle automobili ed è chiaro che un crash test contro un muretto sarebbe inutile. Non vi sarebbe mai il modo di poter salvaguardare in questo caso la sicurezza del guidatore, ma si può comunque provare a rendere meno violento lo scontro proprio contro un’automobile.

Crash test per le moto: ecco come funziona

Dunque dimentichiamoci il classico crash test delle automobili, ormai noto e conosciuto a tutti, perché quando si ha a che fare con le motociclette le cose cambiano. Gli incidenti più frequenti e nei quali vi è il rischio maggiore di gravi ferite per chi si trova su una due ruote è il fatto che ci si possa schiantare contro un’automobile.

Moto crash test risultati scontro auto
Moto crash test (YouTube – nextmoto.it)

Ecco dunque che i crash test funzionano proprio in questo modo, cercando di capire l’impatto tra una moto e un altro veicolo in movimento. Per poter valutare correttamente l’andamento del test si devono tenere in considerazione diversi parametri, come per esempio la larghezza della zona di deformazione, la massima profondità di intrusione sull’auto e infine l’accorciamento del passo della moto.

Nella valutazione dei crash test sono anche diversi gli aspetti che devono essere valutati, partendo per prima cosa dalla massa della moto. Poi si dovrà valutare anche in quale pavimentazione si trova, dunque se è su un asfalto nuovo o usurato oppure sul cemento. Infine come terzo parametro fondamentale va calcolata anche la velocità con la quale avviene l’impatto.

Valutando tutti questi aspetti è possibile calcolare il modo per limitare quanto più possibile la durezza dell’impatto per un motociclista con il terreno, cercando magari di evitare la collisione con l’automobile. Purtroppo è impossibile fare sì che le motociclette possano sviluppare lo stesso sistema di sicurezza delle automobili. Nonostante questo è importante che gli sviluppi siano costanti nel tempo e dunque si abbia la possibilità di limitare gli incidenti mortali in strada.

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