MotoGP, il record è da spavento: un italiano è sul podio

Spesso ci siamo chiesti quale sia la velocità massima che una motocicletta sportiva può raggiungere in pista o fuori, ipotizzando di avere lo spazio per farlo in sicurezza, quanto potrebbe correre? La risposta fa spaventare.

Anno dopo anno i record di velocità terrestre vengono abbattuti: le automobili elettriche promettono di alzare ancora l’asticella per quanto riguarda accelerazione fulminante e velocità massima e Dio sa cosa potranno fare certe motociclette elettriche. La potenza di questi bolidi a due ruote già ora, con i motori tradizionali, è terrificante e questi piloti hanno avuto gli attributi di ferro di spingerle al limite estremo.

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Quando spingi il pilota al limite (NextMoto)

Record su record

Anche i veicoli più veloci mai costruiti al mondo hanno i loro limiti: difficile prevedere fino a dove si spingeranno ingegneri, meccanici e progettisti nei prossimi anni, quello che sappiamo e che al momento, non esistono praticamente vetture ne motociclette prodotte in serie che possano superare una data velocità anche solo per motivi di sicurezza, ragione per cui tante case come Audi o Lexus usano spesso limitatori di velocità con le loro vetture più potenti.

Nel caso delle motociclette, il limite è stabilito da un accordo ufficioso noto come Gentleman Agreement anche se in passato alcuni marchi come la discussa Ecosse e anche nomi più in vista del panorama motociclistico hanno provato a proporre motocicli capaci di superare ampiamente i 300 chilometri orari di velocità massima che il patto non scritto dovrebbe fissare indiscutibilmente.

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Il giovane Enea Bastianini ha già un posto nella storia (NextMoto)

I piloti più veloci

Discorso molto diverso in pista, dove i limiti sono fatti proprio per essere infranti! Se fino ad un secolo fa le automobili capaci di superare i 100 chilometri orari e le motociclette che toccavano velocità leggermente inferiori venivano considerate fuoriserie per correre una gara e puntare alla vittoria, oggi tutto è cambiato e il progresso ha reso le scuderie ed i team più blasonati capaci di triplicare queste prestazioni.

Prendiamo in esame la Formula Uno e la MotoGP che sono le massime espressioni della velocità nei campi delle due e quattro ruote: nel primo caso, il record è stato stabilito dal pilota ex Mercedes Valtteri Bottas che qualche anno fa ha toccato i 372 chilometri orari durante il Gran Premio di Messico ma non crediate che le motociclette siano da meno. Stiamo per scoprire il record assoluto di velocità mai toccato da una motocicletta.

Campioni di sprint

Come era prevedibile le statistiche ufficiali della Moto GP piazzano nella top dieci dei piloti che hanno toccato la velocità più alta nella storia della competizione solo motociclisti che hanno corso negli ultimi due – tre anni: proprio come dicevamo poco innanzi, più si va avanti e più le motociclette diventano veloci e potenti! Ecco perchè poco fuori dalla top 3 dei piloti più veloci di sempre troviamo una giovane star che l’anno scorso ha segnato un record storico in sella alla Ducati Desmosedici raggiungendo i 360 chilometri orari.

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Il pilota Jorge Martin ha fatto segnare un record difficile da battere (NextMoto)

La top tre dei piloti più veloci mai registrati ufficialmente in una gara ufficiale su due ruote parte dalla medaglia di bronzo di Johan Zarco, pilota australiano oggi 32enne che si trova sull’ultimo gradino del podio a pari merito con Bastianini con la stessa velocità. Brad Binder, pilota sudafricano che nel 2021 a Mugello ha toccato i 362,4 chilometri orari – pensate quanto sono accurati gli strumenti che misurano questi dati – supera per un pelo i rivali.

E poi abbiamo il record assoluto, stabilito giusto l’anno scorso da Jorge Martin Almoguerra, pilota di origini spagnole capace di portarsi a casa il titolo mondiale di Moto3 nel 2018. Il nostro Martin non ci è andato piano nell’ultima gara al Mugello dove ha spinto la propria Ducati alla folle velocità di 363,6 chilometri orari, dato che incredibilmente non compare sulla pagina di Wikipedia del pilota! A spaventarvi davvero dovrebbe essere un fatto: questi sono record ottenuti su una pista con curve che obbligano i piloti ad andarci piano: cosa potrebbe fare una due ruote da MotoGP fuori da una pista? Meglio non saperlo.