Mai sottovalutare la Vespa: questo esemplare ha corso la gara più pericolosa del mondo…

Una Vespa stoica è riuscita dove tanti altri scooter del suo genere non hanno potuto. La gara indimenticabile è divenuta storia

Non bastavano i numeri di vendite a livello internazionale a fare di questa icona motoristica italiana una leggenda, visto che qualche dirigente della Piaggio pensò ci volesse un’impresa in più. Quella che andremo a raccontarvi è impossibile solamente da immaginare, eppure è successa veramente, portandosi con sé tutto il clamore mediatico del caso.

L'indimenticabile gara della Vespa
La gara indimenticabile in sella a una Vespa (Ansa) – Nextmoto.it

In sella a una Vespa, quattro coraggiosi piloti hanno voluto partecipare a una gara molto pericolosa e impegnativa, cosa che ha permesso loro di poter entrare insieme al modello nella storia. L’idea di questa impresa nacque dall’ingegno dell’ex pilota di rally Jean-Francois Piot, il quale, nel 1980, anno in cui si svolse la folle gara, era il responsabile dell’attività sportiva dell’azienda di Pontedera.

Nessuno si sarebbe mai potuto aspettare di vedere 4 Vespa gareggiare contro le Yamaha XT 500, ma ciò avvenne realmente. Quest’ultimo modello era, ai tempi, quello più indicato per poter correre la Parigi-Dakar, gara che era agli albori della sua storia in quel periodo. Eppure, Piot pensò bene di provare a mettergli quattro bastoni fra le ruote, facendo partecipare lo scooter italiano, cosa complicata, ma che aveva anche il suo forte effetto mediatico e pubblicitario.

Un’impresa colossale

“Correre nel deserto sui tracciati africani è già un’avventura molto delicata, come lo è confrontarsi contro motociclette più adeguate a tale contesto, ma è questa la sfida di Vespa”, tuonò Piot lanciando il guanto agli avversari. Per i piloti si optò per i fratelli Tcherniavsky, Yvan (un collaudatore della Piaggio) e Bernard, oltre alle altre e due Vespa guidate da parte di Marc Simonot (ossia un vice-campione nella categoria Enduro) e Bernard Neimer.

La storica gara della Vespa alla Dakar
Quando la Vespa gareggiò la Dakar (Instagram -@portcitymopeds) – Nextmoto.it

Ovviamente, nel bel mezzo del deserto avvennero immediatamente i primi grattacapi, visto che ci furono diverse cadute, vari imprevisti, alcune forature e dei problemi di tipo meccanico. Il cronometro non era un’ossessione, dato che si sapeva già che sarebbe stato quasi impossibile raggiungere le grandi potenze in gara. Fondamentale, però, per non essere squalificati, era arrivare in tempo prima della tappa successiva.

Nel finale, l’unica Vespa a raggiungere il traguardo fu quella del numero 8 Simonot, il quale in sella alla sua P200E, arrivata malconcia, riuscì comunque a far funzionare il tutto fino alla fine. Impresa clamorosa e che mette in risalto tutta la potenza e la tenuta di questo sensazionale scooter, che non per niente ha fatto la storia del settore. La Vespa ha attraversato anche il deserto e nel suo raid più duro, cosa che non riuscirono a fare tante altre concorrenti, dato che al traguardo arrivarono solamente 25 delle 90 moto partite per la Parigi-Dakar.

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