Honda CBR 600RR 2009, la regina si rinnova

[galleria id=”133″]Chi si aspettava rinnovamenti epocali resterà deluso. Guardando più nel dettaglio, la nuova Honda CBR 600RR è però destinata a restare la regina tra le Supersport.

In pista domina il campionato del mondo di categoria dal 2002 ad oggi, grazie al team Ten Kate e a piloti come Fabien Foret, Chris Vermeulen, Karl Muggeridge, Sebastien Charpentier e Kenan Sofuoglu, senza contare che il titolo 2008 è ormai ipotecato (con Pitt, Brookes e Rea a giocarsi l’alloro). 
 

Successi sportivi e commerciali hanno reso la CBR 600RR il punto di riferimento tra le super-sportive di media cilindrata: veloce, corsaiola, ma allo stesso tempo adatta a chi non è un fenomeno in pista. Seguendo questo trend, la Honda ha voluto ritoccare, o meglio, rinnovare la 600RR, mantenendo inalterate le caratteristiche che contraddistinguono il modello dal 2003 a questa parte. 
 

I punti salienti dell’edizione 2009 sono tre: nuovo propulsore, carena rivista, inedite grafiche ed estetica. Cominciamo dal motore: il 4 cilindri in linea raffreddato a liquido da 599 cc è stato rivisto in diversi aspetti. Modifiche a pistone, testa del cilindro e silenziatore, così da assicurare un incremento della coppia dagli 8000 ai 12000 giri: crescita accertata del 3,5% a 10.000 giri/minuto, coppia massima di 66Nm a 11,250 giri/min. 
 

L’intento dei tecnici Honda era di trovare una coppia superiore ai medi regimi al fine di assicurare una migliore progressione in uscita dalle curve, mantenendo doti di sportività e versatilità. Tuttavia le novità motoristiche della CBR 600RR 2009 non sono finite qui: il motore è stato equipaggiato con un nuovo sensore del battito, che prevede il corretto anticipo di accensione dai medi agli alti regimi controllandone la combustione. Se viene rilevata una detonazione, si ritarda automaticamente l’anticipo di accensione eliminando il problema in questione, presente in caso di carburante a ridotto numero di ottani. 
 

Passando alla ciclistica, resta invariato il telaio con pressofusione fine, così come la sospensione posteriore Unit Pro-Link di derivazione MotoGP. La grande “perla” della CBR 600RR 2009 viene però dall’ammortizzatore di sterzo elettronico (HESD), studiato nelle corse, sviluppato su strada. L’intento, per i meno avvezzi, è di mantenere in traiettoria la moto ad ogni velocità: MotoGP, appunto… 
 

Chiuso il capitolo tecnico, apriamo quello estetico. Nuova carenatura, inedita scocca inferiore, il tutto per migliorare il flusso aerodinamico e, di conseguenza, trovare una miglior stabilità. Obiettivo centrato, specie pensando che la Honda CBR 600RR con i suoi 184 kg resta la moto sportiva più leggera sul mercato… 
 

Quello che risalta più all’occhio della nuova CBR sono i nuovi indicatori di direzione di forma ovale e, naturalmente, le nuove colorazioni: Pearl Sunbeam White e Pearl Sunbeam White/’Tricolour’, con l’inedito abbinamento blu-rosso-bianco e particolare logo “CBR”. 
 

Tuttavia le grandi novità della Honda CBR 600RR 2009 sono “dentro”: resterà la regina della Supersport?

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