Ducati in Superbike affonda sul circuito di Assen

Quelle di Assem sono state due gare difficili per i piloti Ducati Xerox Noriyuki Haga e Michel Fabrizio. Nella prima gara i due piloti non hanno fatto una partenza brillante e alla fine del primo giro Noriyuki si trovava in 13° posizione, mentre Michel in 14°. Nella prima metà della gara, entrambi i piloti hanno oscillato tra il 13° e 16° piazzamento. 
 

Dopo circa undici giri le due 1198 ufficiali di Nori e Michel si sono trovati in un duello contro le Suzuki di Haslam e Guintoli. Durante i 22 giri Noriyuki ha guadagnato alcune posizioni importanti, dal sedicesimo posto (alla fine del secondo giro) a decimo, posizione che ha poi tenuto dal 16° giro fino alla bandiera a scacchi.

La partenza per Noriyuki e Michel in Gara 2 è stata simile alla prima. Noriyuki Haga è andato largo alla prima curva tentando di sorpassare alcuni piloti all’esterno. Al termine del primo giro il motore della sua 1198 dava vibrazioni anomale, che sono diventate più forti curva dopo curva, resosi conto di un problema al motore, Noriyuki ha dovuto rientrare al box, chiudendo qui la sua seconda manche. 
 

Michel Fabrizio, durante i primi 12 giri, aveva un buon passo che gli ha permesso di recuperare alcune posizioni, ma poi ha sofferto di un calo inaspettato di prestazione della gomma posteriore, dovendo rallentare il passo; ha terminato la gara in dodicesima posizione. 
 

Dopo questo quarto round, il pilota giapponese Noriyuki è in sesta posizione nella classifica generale, con 85 punti e il suo compagno di squadra Michel si trova nono (53 punti). La Ducati è terza nella classifica costruttori, con 130 punti contro i 134 di Aprilia e i 148 di Suzuki. 
 

Noriyuki Haga: “E’ stata una giornata difficile oggi. In Gara 1 non sono riuscito a fare la partenza che serviva e dalla quarta fila ho dovuto spingere davvero tanto per ricuperare poche posizioni. Poi in Gara 2, già dal giro di riscaldamento sentivo delle vibrazioni strane, ma speravo che non fosse un problema serio e sono partito in modo regolare. 
 

Ma nei primi giri le vibrazioni sono peggiorate ed ho capito che c’erano problemi gravi di motore. E’ un grande peccato perché quest’anno è importantissimo fare dei risultati costantemente buoni – siamo in tanti a lottare ogni weekend per le posizioni che contano e diventa sempre più difficile.” 
 

Michel Fabrizio: “In Gara 1 non sono partito bene ed è stato difficile tenere il passo di quelli davanti. Abbiamo fatto qualche modifica alla moto prima di Gara 2 e per i primi 12 giri è stato meglio, avevo grip e ho potuto spingere più forte, recuperando alcune posizioni. Purtroppo nella seconda metà della manche, praticamente da un giro all’altro, è calata la gomma posteriore. 
 

Ho rischiato di cadere un paio di volte e mi sono reso conto di non poter più spingere così sono rimasto lì, in dodicesima posizione.”