Novità moto 2010: Ducati Monster 796

Con l’arrivo della Ducati Monster 796 si può affermare a buon diritto che la casa di Borgo Panigale abbia fatto davvero il massimo per i propri “aficionados”. L’ultima fatica della ditta emiliana va infatti a colmare una sorta di vuoto presente all’interno della gamma 2010. Per molti infatti lo stacco tra le versione 696 e quella 1100 del modello Monster era diventato ormai troppo evidente e penalizzante, soprattutto per l’utenza in cerca di un compromesso tra le due varianti. Proprio per questo l’azienda ha deciso di intervenire in maniera quantomai calzante. Monster 796 è stata creata per rappresentare lo spartiacque tra la più pacata e basic 696 ed il bestione tutto brio con cilindrata sopra i mille.

Passiamo dunque alla disamina tecnica del mezzo in questione. Scorrevole e agile (grazie anche ai 167 kg di peso a secco), e con un retrogusto decisamente sportivo, la Monster 976 è equipaggiata con un motore bicilindrico a L (803 cc) avente distribuzione Desmodromica (con chiusura comandata meccanicamente delle 2 valvole per cilindro) e raffreddamento ad aria.
 
Coppia massima e potenza massima si attestano rispettivamente su 78 Nm – 8,0 Kgm @ 6250 giri/min e 64 kW – 87 CV @ 8.250 giri/min e fanno il paio con i dati relativi all’alesaggio per corsa (88 x 66 mm) e al rapporto di compressione (11:1).
 
Completano il quadro l’alimentazione mediante iniezione elettronica Siemens con corpo farfallato da 45 mm e l’impianto di scarico ‘2 in 1 in 2’ alleggerito, con catalizzatore e doppia sonda lamba.
 
Relativamente alla ciclistica, questo bolide è composto dal cosiddetto telaio “Monster”, che consta di un traliccio di tubi in acciaio, combinato ad un innovativo telaietto posteriore fuso in lega d’alluminio.
 
Il comparto sospensioni annovera all’anteriore una forcella Showa a steli rovesciati da 43 mm che garantisce 120 mm di corsa. Questa soluzione permette dunque di accrescere il controllo e la tenuta stradale in maniera consistente. Al posteriore invece spicca un monoammortizzatore Sachs regolabile nel precarico della molla e nel ritorno idraulico.
 
Notevole anche l’impianto frenante, che garantisce massima sicurezza grazie alla perfetta resa delle produzioni Brembo. All’anteriore i due dischi flottanti da 320 millimetri sono abbinati a pinze radiali a quattro pistoncini, mentre al posteriore il disco flottante è di 245 millimetri ed è frenato da una pinza a due pistoncini.
 
Disponibile nelle colorazioni rosso, arctic white silk, diamond black silk e colori Monster art, questa potente moto sarà in vendita al costo complessivo di 8.990 € (a cui vanno aggiunti 700 € nel caso in cui si opti per il modello dotato di abs).