Brammo Empulse, l’elettrica si fa cattiva

Brammo è un’azienda americana che produce moto elettriche; la Empulse è l’ultima creatura cui sono stati capaci di dare vita. Potevano risparmiarsela? Scommetto che con questa affermazione ho intercettato il pensiero di alcuni. In ogni caso, che vi piaccia o meno, Brammo continua a cimentarsi nel suo core business cercando di anticipare i tempi e cavalcare, prima o poi, l’onda del successo delle moto elettriche.
Per fare questo la casa americana ha esposto la Empulse anche al Salone del Ciclo e del Motociclo di Milano. La moto ha raccolto la curiosità degli appassionati, ma gli scettici rispetto a questa tipologia di proposte sono ancora molti. Eh sì, come dar loro torto? Le moto rimangono, forse, l’espressione più pura della passione per i motori. Le auto si stanno “imbastanderndo” troppo: eccessiva elettronica, Start&Stop, motori elettrici e altre diavolerie che addormentano l’istinto alla velocità. Le moto, invece, ancora per qualche tempo potranno continuare ad essere concentrati di tecnologia, di cavalli ed esuberanza, terreno di caccia degli irriducibili amanti del suono dei due, tre e quattro cilindri.
 
Chiacchiere a parte la Brammo ha lanciato da tempo delle campagne marketing per “educarci” alla filosofia dell’elettrico. Il video che vi proponiamo oggi ne è un esempio. La Empulse sfreccia lungo le curve di una strada di montagna, silenziosa e agile “saltando” da una piega all’altra.
 
Basterà per convincerci? Probabilmente riuscire a provarla aiuterebbe. Guidare una moto, è pur sempre guidare; non avere sotto la sella la colonna sonora di un motore a scoppio, però, mortifica enormemente tutte le sensazioni che ne derivano.
 
Lasciando da parte la poesia, La Empulse è una naked, meglio: una cafe racer. Viene consegnata con una garanzia di 12 mesi estendibile a pagamento sino ai 24 o i 36. Il mezzo è capace di superare i 160Kmh e a seconda del modello aumenta anche la sua autonomia; tutto dipende dalla capacità della batteria. Se aumenta, si alza la resa chilometrica, viceversa accade il contrario. Attenzione però, batteria più grande significa peso maggiore. Ecco le tre diverse capacità delle batterie con indicato il tempo di ricarica, la resa in chilometri e il peso della moto: 6KWh, tempo di ricarica 6 ore e 96 chilometri, peso 163kg; 8KWh, tempo di ricarica 8 ore e 128 km, peso 176kg; 10KWh, tempo di ricarica 10 ore e 160 km, peso 190kg.
 
La ciclistica della moto si basa su un telaio in alluminio leggero estruso e saldato con l’alloggiamento della batteria che occupa gli spazi riservati solitamente al motore termico. La forcella a steli rovesciati con diametro di 43mm è OE Spec e permette la regolazione del precarico, del ritorno e della compressione. L’impianto frenante è Nissin all’anteriore e Brembo al posteriore. Le misure dei pneumatici (Avon VP2 Supersport di prima dotazione) sono 120/70-17; 180/55-17. Il prezzo della moto espresso nella nostra moneta supera di poco i 7.300 euro.