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Yamaha, addio ad un pezzo di storia: c’entra la Disney

Yamaha dice addio ad un pezzo importante della sua storia. C’entra anche un altro colosso, la Disney. 

Yamaha è uno dei marchi più apprezzati dell’industria dei motori. La casa giapponese è un simbolo per gli appassionati di moto, e nel corso dei decenni si è distinta per la grande qualità dei suoi modelli e la versatilità della sua gamma. Dai piccoli scooter alle grandi moto: non c’è settore in cui la casa giapponese non sia stata capace di farsi largo.


Yamaha, addio ad un pezzo di storia: passa alla Disney
(AnsaFoto) – Nextmoto

Anche un colosso come Yamaha, però, deve far fronte alle difficoltà del mercato attuale. Oggi l’industria dei motori è sempre più ricca di rivali agguerriti e numerose contententi, dai marchi europei agli altri colossi giapponesi e statunitensi, sino alla Cina e agli altri mercati emergenti sul fronte asiatico. Emergere, insomma, è diventato sempre più difficile, e con le nuove tecnologie anche i costi di produzione sono sempre più elevati.

E’ indispensabile, dunque, tenere d’occhio il bilancio, ottimizzare le risorse e attuare attente strategie dal punto di vista dei costi per riuscire a navigare in sicurezza le difficoltà del contesto attuale e rimanere al vertice dell’industria. Questo comporta, talvolta, dover fare difficili scelte. Come capitato a Yamaha, che si è privata di una parte importante della sua storia.

Yamaha, addio alla fabbrica californiana

Yamaha ha infatti venduto il suo storico quartier generale di Cypress, in California. La fine di un’era, se si considera che l’azienda giapponese era presente dal 1979. Si chiudono, insomma, quasi 50 anni di storia. Curiosamente, ad ereditare il posto di Yamaha è un altro colosso, questa volta a stelle e strisce. Yamaha ha infatti ceduto a Walt Disney Company, e per una cifra faraonica, di ben 115,3 milioni di dollari.  L’acquisto degli oltre 102.000 metri quadrati di terreno è stato formalizzato lo scorso settembre. Per Disney, che a pochi chilometri ha il suo Disneyland Resort, è certamente un investimento strategico, e potrà utilizzare l’area come supporto per le attività del parco.

Yamaha, addio alla fabbrica californiana (AnsaFoto) – Nextmoto

Per Yamaha, come detto, si tratta di una scelta strategica. Da tempo la casa giapponese aveva trasferito la sua base americana in Georgia e aveva delocalizzato via via le sue attività, e la decisione come detto rientra in una logica economica e di strategia globale, che punta a migliorare la redditività sul territorio americano e a ridurre i costi. I dazi, certamente, hanno avuto un ruolo in questa decisione. Yamaha, dunque, dice addio ad una parte importante della sua storia negli Stati Uniti.