Unione Europea, nuovo obbligo: decollano i veicoli elettrici

Unione Europea, nuovo obbligo: con queste direttive l’elettrico può decollare definitivamente.

L’Unione Europea, non è un segreto, punta ad arrivare quanto prima ad una mobilità sostenibile e senza alcun tipo di emissioni dannose per l’ambiente. Al momento, l’elettrico sembra essere la strada su cui istituzioni e aziende sembrano puntare di più al fine di avvicinarsi quanto più rapidamente possibile all’obbiettivo. I modelli elettrici hanno certamente un minore impatto ambientale rispetto a quelli tradizionali, fanno fatica però a convincere tutto il pubblico. E in molti casi, non si tratta di pregiudizi o precocetti, quanto più di una questione pratica.

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Unione Europea, nuovo obbligo: decollano i veicoli elettrici – Nextmoto

La diffusione dell’elettrico passa, ovviamente, molto anche dal miglioramento delle infrastrutture e dal rendere questa soluzione sempre più accessibile, economica, pratica e semplice da utilizzare. Uno dei temi è certamente quello legato al rifornimento, ancora troppo complicato rispetto al classico pieno al distributore. Tra autonomia limitata, tempistiche lunghe, e soprattutto la difficoltà di reperire le colonnine in molte parti del paese, vien percepito come un serio ostacolo all’acquisto dell’elettrico. Presto però le cose potrebbero cambiare grazie alle nuove direttive dell’Unione Europea.

Unione Europea, nuove direttive

L’Unione Europea sta infatti provando a spingere verso l’elettrico migliorando le infrastrutture, grazie al regolamento europeo AFIR, che pone una serie di regole comuni per le infrastrutture dedicate ai combustibili alternativi, che dal 2027 potrebbe rappresentare una vera sterzata verso i modelli a batteria.

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Come si legge sul portale InSella le direttive intanto sono quelle di rendere le colonnine e il pagamento del pieno più accessibili e alla portata di tutti: pagamento anche con carta e contactless quindi, e niente obbligo di scaricare applicazioni o fare abbonamenti nelle colonnine pubbliche. Si deve poter pagare agevolmente il pieno proprio come in un normale distributore.

Un altro aspetto da considerare, poi, è la trasparenza sui prezzi: questi devono essere espressi chiaramente e indicati, in modo che il cliente abbia sempre in mente il costo per Kwh, o per tempo, e tutte le indicazioni del caso.

Infine, un altro aspetto fondamentale: trovare agevolmente le colonnine. Sono ancora infatti troppopoco diffuse in alcune parti del territorio europeo (basti pensare alle differenze anche nel territorio italiano). L’Unione europea punta a far si che le colonnine siano almeno 60 km e che interessino gradualmente quanto più possibile della rete stradale. Condizioni certamente condivisibili sulla carta, ma ben più difficili da attuare. Riuscire a mettere in pratica questo obbligo, però, sarebbe certamente un passo in avanti per l’elettrico.

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