Suzuki, l’annuncio è ufficiale | La vedremo nel 2024

La Suzuki è intenzionata a rivoluzionare la propria gamma con novità che faranno molto discutere. Si tratta di un cambiamento epocale.

La casa di Hamamatsu lo aveva annunciato al termine del 2022 ed è stata di parola. I vertici hanno deciso di dire addio alla MotoGP per concentrarsi su novità elettriche. Un occhio attento quindi è proiettato alle innovazioni EV e a zero emissioni che potrebbero segnare un boom nei prossimi anni. La direttiva europea sul divieto di commercializzazione di motori termici rappresenta un problema anche per tutte le case motociclistiche.

Il piano elettrificato della Suzuki
Novità in casa Suzuki – nextmoto.it

L’industria dell’Automotive già ha avuto un impatto clamoroso, ma lo stesso avverrà anche nel mondo delle due ruote. Tutti i più grossi brand dovranno adeguarsi alla nuova tecnologia con la serissima preoccupazione che tanti altri marchi saranno fondati ex novo con lo scopo di produrre solo mezzi full electric. Per case, come Suzuki, non è così semplice una conversione alla tecnologia alla spina.

L’immagine delle moto di Hamamatsu è sempre stata legata alla potenza bruta dei motori, basti pensare alla Hayabusa 1300. Bolidi che facevano della velocità massima e del piacere di guida il loro punti cardini. Immaginare silenziosissime moto per certi brand richiederà un certo sforzo per i puristi. Nell’agosto 2019, in seguito ad anni di collaborazioni, Toyota motor ha ottenuto il 5% della società per accompagnarla nei progetti elettrificati.

L’appoggio del brand numero 1 al mondo nel settore dell’Automotive è, chiaramente, un impulso importantissimo per la rivoluzione della gamma. L’annuncio che la sua “prima motocicletta EV” sarà introdotta nel 2024 ha già mandato in sussulto gli appassionati. La nuova proposta sarà all’avanguardia, ma sarà solo la prima di una serie di progetti alla spina che invaderanno il mercato.

Il piano elettrificato della Suzuki

I vertici hanno deciso che, entro il 2030, saranno prodotti 8 modelli full electric. I tecnici si focalizzeranno su moto di piccole e medie cilindrata prima di lanciarsi nel super competitivo mondo delle moto stradali ad alte prestazioni. Suzuki, inoltre, ha affermato che sta valutando anche l’adozione di carburanti a zero emissioni.

Il piano elettrificato della Suzuki
Del Piero in sella al Burgman (Ansa) nextmoto.it

In una fase così incerta sta per arrivare il primo scooter elettrico. Nell’immagine in alto osserverete Del Piero, testimonial del Burgman. Da diversi anni, infatti, l’azienda nipponica propone sul mercato internazionale il Burgman Street 125. La versione a benzina arriverà nel Regno Unito quest’anno, ma in India è disponibile dal 2018, mentre il modello elettrico sarà lanciato, come riportato su Bennetts.co.uk, a partire dal prossimo anno.

I brevetti per il Burgman Street Electric risalgono al 2020 e da allora è stato spiato in India, dove è in fase di sviluppo, ma oramai sembra mancare sempre meno. Il primo progetto è stato ritardato per dei lunghissimi test sulle batterie per resistere a qualsiasi temperatura. Il Consorzio Swappable Batteries per moto elettriche ha visto la partecipazione della Suzuki, insieme a Honda, Yamaha e Kawasaki, per la creazione di uno stile standardizzato per il pacco che si ritiene sia basato sul design Honda Mobile Power Pack.

Il 2035 è una tappa sempre più vicina e tutti i grossi major, oramai, sono convinti di sviluppare moto con batterie per rispondere ai nuovi standard. Saranno vendutissimi come gli attuali mezzi termici? Lo scopriremo nei prossimi anni.

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