Superbike: Resch in fase di recupero

Roland Resch
Il gp di Phillip Island è stato davvero inclemente con Roland Resch. Il portabandiere del team Bmw Reitwagen è stato vittima di una rovinosa caduta durante la seconda sessione di qualifiche, che gli è costata la partecipazione alle due manche domenicali. Come se non bastasse, il pilota venticinquenne è stato immediatamente sottoposto ad un intervento chirurgico, teso a ridurre l’infrazione alla clavicola destra. Dopo ciò il rider è stato trasferito in Austria, al fine di iniziare la terapia riabilitativa nella speranza che possa rimettersi il prima possibile.

Attualmente infatti il compagno di squadra di Ruben Xaus è in cura presso il Dungl Medical-Vital Resort, a nord di Vienna, dove sta cercando di manternersi in forma, in attesa che la placca in titanio e le otto viti inserite nella clavicola durante l’intervento contribuiscono a far si che l’osso si saldi correttamente.
 
Pare dunque improbabile che il pilota riesca a rimettersi pienamente in vista del prossimo gp del campionato superbike. Andrea Dungl-Zauner, dottore che monitorando le condizioni del rider della Bmw, è peraltro dubbioso sulla possibilità che il ragazzo possa partecipare al gran premio portoghese in programma giorno 26 Marzo. Fermo restando però che la decisione defnitiva verrà presa soltanto tra qualche giorno.
 
Resch dal canto suo sembra non aver abbandonato la speranza di rientrare per tempo, anche se è pienamente conscio dell’entità dell’infortunio patito in Australia.
 
Naturalmente non è bello per me sentire che il dottore pensa che non riuscirò a tornare in sella a Portimao – ha detto Roland – ma forzare il rientro se non sono al 100% non mi sembra la mossa migliore da fare. La clavicola si è fratturata in due punti e sono state inserite una placca in titanio e otto viti. Questo è un problema abbastanza grande per il mio corpo… Quest’anno la griglia è troppo competitiva per pensare di potermela giocare anche con un handicap. Voglio recuperare completamente prima di salire di nuovo in sella alla mia moto. Credetemi, non è facile sapere di dover saltare una gara ma sto lavorando duramente con l’obiettivo di tornare a correre presto…