Superbike: Biaggi si esalta e attacca Rossi

Onore al merito. Max Biaggi si è aggiudicato il world superbike championship 2010, e lo ha fatto con un autorevolezza e con una tempra degna del più compassato dei campioni. Davvero esemplare è stata la cavalcata che lo ha condotto al titolo. L’avvio “diesel” che inizialmente ha favorito Leon Haslam è stato successivamente rimpiazziato da una serie di trionfi (e di double) che hanno reso il ‘corsaro’ il dominatore del wsbk. In tutto ciò il 2011 sarà un anno interlocutorio, visto che Biaggi sarà chiamato a confermarsi campione in sella alla moto che lui stesso ha sapientemente sviluppato e portato al successo.

Fortunatamente in Biaggi non alberga alcun tipo di ansia da prestazione. Semmai il contrario. Intervistato da Guido Meda, il centauro ha dato sfoggio di un’invidiabile consapevolezza nei propri mezzi, che costituisce uno dei punti di forza del pilota stesso.
 

Penso che il meglio deve ancora accadere, non lo dico perché sono un sognatore, ma perché sono onesto con me stesso. Oggi sono ancora più forte di ieri“. Con questa parole il romano ha voluto da un lato ribadire di credere fermamente in se stesso e nel progetto Aprilia, e dall’altro lanciare una stilettata ai vari Melandri, Toseland e co. che l’anno prossimo lotteranno con veemenza per strappargli il titolo.
 
Immancabile inoltre, nel corso della “chiaccerata” col giornalista Mediaset, la frecciatina indirizzata a Valentino Rossi. Dopo aver rivolto il proprio apprezzamento a Lorenzo, reduce dalla conquista del campionato motogp 2010, il pilota dell’Aprilia ha chiosato: “Io e Jorge nel 2010 siamo stati uno la spina nel fianco, l’altro il tallone d’achille per Valentino“.

Segno palese dunque che i differenti percorsi professionali non abbiano minimamente scalfito uno dei dualismi più interessanti del motociclismo italiano.