Rocco Siffredi era pazzo di lei: la sua ‘vera fiamma’ è giapponese, linee da urlo

L’attore, regista e produttore pornografico, Rocco Siffredi, ha una passione sfrenata anche per i motori. Date una occhiata al suo bolide.

Tra i personaggi italiani più noti al mondo c’è anche l’attore Rocco Siffredi. Quest’ultimo ha preso parte ad oltre 1300 pellicole, a partire dal 1986, prendendo il nome nell’ambiente di “Stallone italiano”. Il suo stile audace sul set lo ha reso uno degli attori più richiesti sul mercato. Ha anche avviato delle personali produzioni, coinvolgendo i volti più noti dell’industria del porno.

Rocco Siffredi era pazzo di lei
La preferita da Rocco Siffredi (Ansa) nextmoto.it

La carriera dell’abruzzese è cominciata a Parigi dove si trasferì per cercare lavoro. L’incontro con il regista porno francese Gabriel Pontello rappresentò il biglietto da visita per presentarsi ai migliori produttori sulla scena mondiale. Ha esordito nel film Sodopunition pour dépravées sexuelles. Ha preso il nome d’arte dal personaggio Roch Siffredi interpretato da Alain Delon nel film di gangster francese Borsalino. Ha anche lavorato come modello.

La sua carriera è proseguita con performance d’autore, riuscendo a strappare premi per le sue interpretazioni che, con il tempo, sono diventate cult. Ha iniziato a collaborare con lo studio Evil Angel di John Stagliano e con la Rocco Siffredi Produzioni con sede a Budapest sia come interprete che come regista, essendo riconosciuto come un punto di riferimento dell’industria del porno. E’ riuscito a farsi apprezzare da qualsiasi attrice abbia lavorato con lui sul set.

La sua stella non si è mai ecclissata perché Siffredi è rimasto moderno, seguendo il boom dei social e dei reality show. La sua Academy è una delle migliori al mondo. Siffredi ha avuto un impatto anche sulla cultura musicale. E’ stato citato nelle canzoni “Most People Are DJs” della band americana The Hold Steady, “Rocco Siffredi” del rapper tedesco SSIO, “Padre Siffredi” della band hardcore danese Barcode. Una icona che è stata celebrata con una serie TV su Netflix dal titolo “Supersex”.

La preferita da Rocco Siffredi

L’immagine dell’attore porno emerge senza filtri nella serie lanciata su Netflix. La sua vita privata, caratterizzata da una dipendenza dal sesso fuori dal comune, è al centro della pellicola. L’attore è messo a nudo, dal passato difficile alle soddisfazioni sul red carpet, ponendo l’accento anche sulla sua passione per le moto. Rocco è cresciuto in un’epoca d’oro dei motori. Date una occhiata alla collezione di Zlatan Ibrahimovic.

In Supersex, serie da sei puntate, all’attore Alessandro Borghi che interpreta Rocco è stata consegnata una Ténéré 600, con la quale il vero Siffredi ha percorso lunghi tragitti.

Rocco Siffredi era pazzo di lei
Rocco Siffredi e la sua passione per le moto (ANSA) nextmoto.it

In Supersex, la Ténéré 600 la si nota sin dalle prime battute. E’ stata una compagna di vita per Rocco. Come un partner da rispettare e venerare, la moto giapponese ha un significato profondo per l’attore. In sella di una Ténéré partì dall’Abruzzo, dal paesino di Ortona, alla volta di Parigi. Una valigia piena di sogni e un viaggio negli anni ’80 che segnerà la sua vita.

La moto divenne famosa per le avventure nella Parigi-Dakar. L’affidabilità del mezzo era il suo punto di forza. Il primo trionfo a questa competizione fu proprio di una Yamaha, la XT500 guidata dal francese Cyril Neveu. Nacque così il mito della Ténéré che nella lingua Tuareg significa deserto. Il motore era un monocilindrico quattro tempi, quattro valvole ed era dotato di raffreddamento misto aria/olio. Sprigionava 44 CV a 6.500 giri ed una coppia di 5 kgm a 5.500 giri. La top speed era di 160 km/h ed il peso era sui 175 Kg.

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