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Ritiro Suzuki MotoGP, altra vittima della crisi?

Dopo la Honda, la Ducati, la Kawasaki e le altre, anche la Suzuki subisce una battuta d’ arresto. Questo almeno secondo i rumors che serpeggiano negli ambienti più vicini alla MotoGp che vorrebbero la Suzuki già fuori dai giochi della MotoGp 2009.

Un duro colpo per la MotoGP tutta che, già fortemente traumatizzata dalla ventilata defezione Kawasaki, potrebbe ora subire l’ultimo (l’ ultimo?) duro colpo dell’ addio Suzuki.
 
Certo, la notizia non è delle più belle, soprattutto all’ inizio del nuovo anno. Di fatto, si teme per la sopravvivenza di molti, e la Suzuki potrebbe essere solo un’ altra innocente vittima di una crisi economica mondiale che sta mettendo in ginocchio la MotoGP che verrà.
 
Dal management Suzuki non trapela nulla, ma le paure ci sono ed è inutile nascondele: anche per questo, si spera che il meeting del prossimo 7 gennaio segni un’ importante milestone per capire quale direzione imboccare per salvare la MotoGP da una crisi efferata che sta mietendo vittime senza distinzione di scuderia e di colore.
 
Dal fronte di Loris Capirossi, pure, non trapela nulla: si ha l’ impressione che rimarrà un velato silenzio fino al meeting delle scuderie e si ha anche l’ impressione che si voglia fare di tutto per resuscitare le prime vittime innocenti di una crisi battente.
 
Chi, invece, sembra oltremodo preoccupato è il ravennate Marco Melandri, uno che è stato quasi licenziato l’ ultimo giorno dell’ anno ormai passato.
Il pilota italiano spera ora in un cambio di decisione o… in un cambio di fronte.
A questo punto, potrebbe andar bene anche una nuova scuderia e un nuovo team, l’ importante è continuare a correre.
 
In caso il ravennate è convinto che la verdona della MotoGP pagherà il suo compenso solo se il pilota non dovesse trovare nessun altro ingaggio. In caso contrario, il suo contratto risulterebbe nullo.
In sostanza, una cassa integrazione anticipata?
Triste a dirsi, eppure…

 
 
Foto da www.dream-machine.co.uk