Pecco Bagnaia, c’è un motivo in più per vincere: “Voglio fare come loro”

Il Mondiale di MotoGP ripartirà in Portogallo con Pecco Bagnaia come pilota da battere. Ma il torinese avrà un motivo in più per fare bene

Contro i suoi avversari ma anche contro la storia. Perché Pecco Bagnaia tra meno di due settimane comincerà la stagione più difficile in MotoGP, quella della conferma dopo il titolo mondiale, e il GP del Portogallo sarà solo la prima tappa.

Pecco Bagnaia, c'è un motivo in più per vincere - NextMoto.it
Pecco Bagnaia, c’è un motivo in più per vincere – NextMoto.it

In fondo basta leggere i numero per capire quanto sia complicato. Negli ultimi 20 anni, da quando la 500 si è trasformata in MotoGP soltanto Valentino Rossi e Marc Marquez sono riusciti e riconfermarsi l’anno successivo. E oltre a solo, soltanto Jorge Lorenzo e Casey Stoner sono stati capaci di vincere più di un titolo.

Il primo a saperlo è lui, che non nasconde la difficoltà dell’impresa. Ma dallo scorso anno il centauro di Chivasso è entrato in una dimensione nuova, perché ormai il feeling con la sua Desmosedici è totale. Ecco perché, intervistato dal quotidiano ‘La Stampa’ è uscito allo scoperto ricordando i due fenomeni che lo hanno preceduto: “Io voglio fare quello che hanno fatto loro. È un lavoro ancora più difficile. Aprire un ciclo? Lo spero. Cosa serve? Vincere ed essere costanti”.

Pecco Bagnaia, c’è un motivo in più per vincere: un gesto che nessuno ha fatto

Francesco Bagnaia non ha mai nascosto quanto sia stato importante il ruolo di Rossi in passato, quando è stato il primo a concedergli fiducia quando era ancora un ragazzino. Lo ga fatto debuttare nel Motomondiale in Moto3 a 16 anni e da allora lo ha sempre accompagnato fino a farlo crescere.

Con i suoi consigli preziosi lo ha aiutato a vincere il Mondiale. Ecco perché lo vorrebbe come coach in pista quest’anno, anche se sa che non sarà sempre possibile. Il campione è pronto a ricominciare e a differenza del suo mentore lo farà con l’1 sul cupolino.

Alla fine è arrivata l’unica scelta possibile e logica, perché lui ci tiene a farlo sapere a tutti. Era dal 2008, con Casey Stoner campione del mondo (anche lui con una Ducati) che non succedeva. Ma lui non è Rossi e nemmeno Marquez, quindi ha deciso di farlo.

Valentino Rossi e Pecco Bagnaia - NextMoto.it
Valentino Rossi e Pecco Bagnaia – NextMoto.it

Alla presentazioen del team Ducati 2023, Pecco non aveva nascosto le insidie: “Ritrovo tanti piloti veloci: Bastianini, la Honda con Marquez, Quartararo ci sarà, così come Espargarò e Morbidelli. Ma anche Oliveira e KTM. Però mentalmente mi ha reso più forte vincere il Mondiale. E riparto con più consapevolezza, siamo riusciti in una grande impresa tutta italiana e Ducati. Ma non devo cadere nel tranello di sentirmi arrivato, sarebbe un errore”.

Desmosedici scatenate nei test anche a Portimao, Quartararo è già costretto ad inseguire

Intanto però sia i tre giorni di test a Sepang che quelli cominciati sabato 11 marzo a Portimao, sede della prima gara del Mondiale, hanno confermato che la Desmosedici 2023 è nata benissimo. Bagnaia ha chiuso in testa con 1’38″711, a soli 50 millesimi dal record della pista che aveva stabilito lui stesso due anni fa.

“Sono soddisfatto. Abbiamo fatto un grande lavoro, provato tutto quello che c’era da fare. Stiamo scoprendo sempre di più questa moto nuova, che secondo me ha un 90% di sviluppo al momento. La moto nuova è sicuramente al livello della vecchia, se non anche meglio. Sento che c’è ancora un po’ di margine per fare un passo avanti”.

La Desmosedici 2023 è partita alla grande - NextMoto.it
La Desmosedici 2023 è partita alla grande – NextMoto.it

In tutto, sei Ducati e due Aprilia inframezzate solo dalla Yamaha di Quartararo che è arrivato comunque solo ottavo a 8 decimi. Ancora presto per parlare, ma il messaggio a tutti gli avversari è arrivato.

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