MotoGP, tifosi in ansia per uno dei Big più attesi: rischio operazione

La stagione della MotoGP non è ancora cominciata ma rischia già di perdere uno dei suoi protagonisti più attesi: tutti aspettano il verdetto

Molti li identificano come supereroi, perché riuscire a domare le MotoGP lanciate a oltre 300 km/h non è da tutti. In parte forse è vero, ma anche i piloti del Motomondiale sono uomini e come tali possono andare in crisi per problemi fisici che impediscono di guidare come vogliono.

MotoGP, tifosi in ansia per uno dei Big più attesi - NextMoto.it
MotoGP, tifosi in ansia per uno dei Big più attesi – NextMoto.it

Uno dei più comuni negli ultimi anni è diventata la sindrome compartimentale, un guaio alle braccia che impedisce di avere la forza necessaria per compiere i gesti anche più comuni. Secondo la medicina sportiva si tratta di “una condizione muscolare e nervosa indotta dall’esercizio fisico che causa dolore, gonfiore e a volte disabilità nei muscoli interessata”. In pratica i gesti ripetitivi che compiono i piloti, alla lunga incidono sui loro muscoli.

Fabio Quartararo ad esempio è già stato operato due volte, l’ultima delle quali nel maggio del 2021, l’anno che per lui è stato poi quello del titolo mondiale. In pratica non riusciva più a frenare, diventando un pericolo per se stesso e per gli altri in pista. E lo stesso anno anche Jack Miller e Iker Lecuona hanno affrontato la stessa operazione, che in realtà è veloce e non impedisce di tornare presto in sella.

Non tutti ne soffrono, perché ad esempio Valentino Rossi in 26 anni di lunga carriera tra tutte le classi non ha mai avuto problemi di questo tipo. Ma il prossimo potrebbe essere Aleix Espargarò che fisicamente si sente giù.

MotoGP, tifosi in ansia per uno dei Big più attesi: il rischio operazione è alto

Lo spagnolo dell’Aprilia, grande protagonista della stagione 2022 quando almeno per tre quarti del campionato è stato in lotta per il titolo, nei test di Sepang aveva brillato. Ma durante i due giorni a Portimao ha fatto molta fatica e non per colpa della sua moto.

Il risultato finale è stato buono, però lui non è riuscito a spingere come avrebbe voluto. Tutta colpa di un problema al braccio che lo sta limitando, come ha raccontato nelle interviste alla fine dei test. “Il mio braccio destro è abbastanza infiammato, sento di non avere praticamente forza per guidare e ho dovuto fermarmi già nella prima giornata. Poi di nuovo domenica, non ce la faccio”.

Aleix Espargarò - NextMoto.it
Aleix Espargarò – NextMoto.it

Un guaio per lui e anche per il team che comunque ha rimediato mandando in pista più spesso Maverick Viñales. Ora Aleix aspetta risposte dai medici che arriveranno già nelle prossime ore. Per lui infatti è in programma una visita nel Centro Specializzato dell’Ospedale Dexeus di Barcellona. Il sospetto però è grave: “Sembra che ci sia una fibrosi nel muscolo e se fosse così bisognerà operare subito”.

Solo dopo la visita saranno chiari sia la diagnosi che la prognosi ma è una corsa contro il tempo. Perché il Motomondiale prenderà il via venerdì 24 marzo con le prime Libere sulla pista di Portimao e anche se il campione spagnolo dovesse farcela, sarebbe in condizioni fisiche non ottimale per affrontare la Sprint e il Gran Premio.

Aleix Espargaró felice con l’Aprilia ma sullo sfondo c’è il fantasma Iannone: ecco gli scenari

A consolare Aleix Espargaró ci sono comunque le buone sensazioni ricavate nei cinque giorni di test tra Malesia e Portogallo. Il nuovo progetto dell’Aprilia 2023 sembra nato bene, lo dimostrano anche i tempi del suo compagno di squadra. Il team ha provato moltissime soluzioni, comprese delle nuove alette sulla parte anteriore della carena, e ora farà il punto per essere pronto al debutto.

I tempi sul giro secco non sono stati lontani dalla Ducati, Aleix sorride: “Credo che siamo competitivi rispetto alla concorrenza, quando sono risucito a girare l’ho fatto con un buon ritmo anche se resta molta da fare”.

Iannone in pista
Andrea Iannone torna in pista? – Nextmoto.it

Sullo sfondo però c’è anche il futuro e un fantasma che incombe. Perché a dicembre finirà la squalifica di Andrea Iannone che è pronto per tornare nel suo mondo. Aprilia o Ducati sono le due soluzioni più logiche anche se Paolo Ciabatti, direttore sportivo delle Rosse, dubita: “Lui si è mantenuto in forma, ma nel frattempo sono arrivati giovani piloti che vanno molto forte. Mai dire mai, però la vedo dura”.

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