MotoGP, Stoner sceglie il suo “migliore”: “Ha una marcia in più”

L’ex pilota di MotoGP Stoner dice la sua sulla MotoGP attuale e sottolinea le abilità di uno dei protagonisti

Presente al celebre Festival di Goodwood, manifestazione motoristica organizzata in Inghilterra e dedicata a moto e auto che hanno fatto la storia del motorsport, Casey Stoner ha fatto un suo bilancio personale su quanto raccontato dal campionato MotoGP finora, concentrandosi in particolar modo sulla scuderia che lo ha reso grande e fatto entrare di diritto nella storia della disciplina.

Casey Stoner sceglie pilota migliore MotoGP
La scelta di Casey Stoner (Ansa) – Nextmoto.it

Alla pausa estiva la Ducati e Pecco Bagnaia sono arrivati da dominatori. Non fosse per il difficile weekend dell’Argentina e il ritiro nella gara domenicale in Texas, il piemontese non si è mai spostato dalla prima e dalla seconda posizione, tanto che nella generale vanta 194 punti contro i 159 del primo inseguitore Jorge Martin.

Se solo ci basassimo sui numeri dovremmo dire che il binomio Ducati-Bagnaia è quello perfetto nella MotoGP attuale. Tuttavia per Stoner, il primo a portare al successo la Ducati nel Mondiale 2007, c’è qualcuno di ancora più valido sullo schieramento. Un altro italiano.

Stoner promuove la ex squadra e un pilota a sorpresa

Commentando le presentazioni di Bagnaia, l’australiano ne ha esaltato le doti di leader, elogiando l’opera di rafforzamento compiuta nel tempo dalla squadra. Un vero proprio processo di crescita che sarebbe riduttivo a suo avviso circoscrivere al solo anno scorso.

Entrando poi nel dettaglio delle caratteristiche di Bagnaia, ormai proiettato verso il secondo sigillo iridato, Casey ne ha rimarcato la bravura di base, diventata ancora più evidente, a seguito di alcuni ritocchi all’approccio, meno aggressivo e volto al sorpasso ad ogni costo e più ragionato. E’ sempre stato competitivo, ma aveva bisogno di calmarsi un po’. Ha imparato molto nelle ultime due stagioni e ha saputo concentrarsi sui suoi punti deboli“, le sue parole riportate da In Sella.

Partito nel Mondiale in corsa con tutta la pressione addosso da campione in carica, Pecco non ha per nulla patito il peso di essere la preda, nonché l’uomo più osservato della griglia, visto che vincere è sì difficile, ma confermarsi lo è ancora di più.

Marco Bezzecchi, l'elogio di Stoner
Casey Stoner esalta Marco Bezzecchi (Ansa) – Nextmoto.it

Tuttavia, a stupire il 38enne è stato anche un altro rider, pure lui ducatista, ma non ufficiale, bensì della Mooney VR46 Racing, ossia Marco Bezzecchi. Al top nelle gare domenicali di Argentina e Francia, il romagnolo si è ripetuto pure nella Sprint Race dell’Olanda dando prova di altrettanta concretezza e sintonia con la GP22.

Proprio queste sue performance oltre alle aspettative, hanno letteralmente conquistato Stoner che ha ammesso di amare molto lo stile dell’italiano, addirittura sbilanciandosi nel riconoscergli doti che altri colleghi non hanno. “Se venisse tolto il controllo di trazione, credo sarebbe uno dei pochi in grado di stare ugualmente davanti“, ha riconosciuto sottolineandone poi l’abilità a sfruttare l’aderenza in un modo unico. “Probabilmente chi sta andando bene adesso continuerebbe a farlo, ma lui, con le sue capacità di trovare il grip, anche senza aiuti elettronici avrebbe una marcia in più“, ha chiosato.

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