MotoGP, rivoluzionato il regolamento: è ufficiale, sanzioni severissime

In MotoGP è cambiato tutto proprio alla vigilia della prima tappa in Qatar, ed i team dovranno ora fare molta attenzione.

La MotoGP è pronta per dare il via alla nuova stagione, quella che vedrà impegnati i rider a partire da questo fine settimana. La prima tappa è prevista in Qatar, sul tracciato di Losail, con Pecco Bagnaia che parte da grande favorito. La Ducati è storicamente sempre andata a nozze con questo tracciato, motivo per il quale ci sono tutte le carte in regola per essere ottimisti.

MotoGP ecco la novità
MotoGP rivoluzione totale (ANSA) – Nextmoto.it

Di certo, la nuova regola che è stata appena decisa è destinata ad agitare le acque in MotoGP, dal momento che si è decisa una nuova strategia per punire i furbetti sulla pressione delle gomme. Questo è un tema molto dibattuto e che ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso lo scorso anno, ma che ora potrebbe risolversi. Andiamo a vedere quella che è stata la decisione dei responsabili e quali sono le nuove penalità da applicare.

MotoGP, ecco le novità sulle pressioni

Lo scorso anno ha fatto molto discutere il regolamento imposto in MotoGP relativo alla pressione delle gomme, che ha causato non poco malcontento tra i piloti. In sostanza, la pressione della gomma anteriore non doveva scendere sotto agli 1,88 bar in gara, altrimenti arrivava prima un warning ed in seguito una penalità di tempo a fine corsa. La cosa non è stata ben digerita, con i rider che si lamentavano di non poter entrare in duello con i rivali, visto che c’era il rischio di far innalzare la suddetta pressione.

Pecco Bagnaia cambia tutto
Pecco Bagnaia in azione (ANSA) – Nextmoto.it

Per questo motivo, la MotoGP e la Michelin hanno cercato e, apparentemente, trovato una soluzione. Dal 2024 non si potrà scendere sotto ad 1,80 bar all’anteriore, ed 1,68 sarà invece il limite al posteriore. Se la distanza della gara sarà superiore ai 15 giri, il limite dovrà essere rispettato per almeno il 60% della gara, mentre se la corsa viene interrotta in una distanza compresa tra i 7 ed i 15 giri, il limite scende al 30%.

Se, invece, la durata della gara sarà di meno di sette giri, saranno necessarie almeno due letture consevutive per evitare la sanzione. La differenza rispetto al 2023 sarà la totale assenza di warning, ma alla prima infrazione scatterà immediatamente la penalità. Questo è un aspetto che sin dalla prima tappa in Qatar, prevista in queste ore, potrebbe far discutere, ma a quanto pare non c’è nulla da fare, e la regola è ormai stata scritta.

Nel caso di sgarro alla regola, ci sarano ben 16 secondi di penalità da aggiungere al tempo finale della gara della domenica, mentre, per la Sprint Race, al tempo finale di gara saranno aggiunti 8 secondi. In termini di penalizzazioni, parliamo di un qualcosa di molto più severo rispetto al 2023, quando si partiva, come detto, dal warning alla prima infrazione. Alla seconda venivano comminati 3 secondi di penalità, per poi salire a 6 secondi, a 12 e via dicendo. Tutti dovranno fare una grande attenzione, altrimenti c’è il serio rischio di compromettere ogni possibilità di piazzamento a punti.

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