MotoGP, torna il caso pressione gomme: arriva la risposta definitiva di Michelin

La MotoGP per scattare, con il GP del Qatar previsto per domenica prossima. La Michelin prova a chiudere il caso pressioni.

L’inverno è giunto al termine, e la stagione di MotoGP è pronta a scattare. Domenica prossima i nostri beniamini saranno in azione in Qatar, sul tracciato di Losail, dove partirà la caccia a Pecco Bagnaia ed alla sua Ducati. Il campione del mondo ha dominato i test, sia quelli svolti in Malesia che quelli in Qatar, e dopo due titoli mondiali vinti e delle prove invernali di così alto livello, non può che essere considerato il grande favorito.

MotoGP novità dalla Michelin
MotoGP piloti in azione (ANSA) – Nextmoto.it

C’è tanta curiosità per ammirare il debutto di Marc Marquez sulla Ducati del Gresini Racing, ma la nuova Desmosedici GP24 pare essere un ostacolo insormontabile anche per lui. Nel frattempo, la MotoGP deve accogliere una nuova modifica che riguarda la pressione delle gomme, che in questo 2024 potrà giocare ancora un ruolo molto importante. Andiamo a vedere tutti i dettagli.

MotoGP, ecco la risposta della Michelin

Tra i temi più caldi che sono protagonisti dell’avvio di stagione della MotoGP tiene banco quello della pressione delle gomme, anche se già dalla seconda parte del 2023 era cambiato qualcosa sotto questo punto di vista. Infatti, si è deciso che la gomma doveva restare sopra ai parametri dati dalla Michelin per almeno il 50% della gara lunga, mentre per quanto riguarda la Sprint Race, doveva rispettare tale indicazione per almeno il 30% della sua durata.

Ducati cambia tutto
Ducati con Jorge Martin in azione (ANSA) – Nextmoto.it

La gomma anteriore è stata quella che ha creato maggiori problemi, con i piloti che hanno indicato nel valore di 1,88 bar imposto dalla Michelin un parametro troppo elevato. Il problema principale, come sottolineato dai rider stessi, è dettato dal fatto che nelle fasi di lotta ravvicinata, la pressione della gomma saliva in maniera esponenziale, cosa che portava al superamento del parametro imposto dal costruttore transalpino. In diverse occasioni i piloti hanno ricevuto degli warning lo scorso anno, ma proprio la Michelin ha ora deciso di fare chiarezza.

Secondo quanto riportato da “Motorsport.com“, la Michelin crede di poter smontare il caso pressioni, con la pressione che è stata abbassata ad 1,80 bar. Su piste più probanti per le gomme, come il Sachsenring, Mandalika e Phillip Island, questo limite verrà innalzato ad 1,85 bar. Piero Taramasso, il responsabile del programma Michelin in MotoGP, ha voluto spiegare la modifica, augurandosi che il caso sia stato chiuso a tutti gli effetti.

Ecco le sue parole: “Oggi il limite della pressione è più basso, motivo per il quale possono prendersi un margine più ampio per essere sicuri di non incappare in qualche penalità. Lo scorso anno, alcuni hanno deciso di rischiare maggiormente, mentre altri si erano presi un margine. Molti hanno sfruttato il fatto di poter avere solamente un warning alla prima infrazione, giocandosi il jolly prima che esso si trasformasse in penalità alla seconda infrazione. Quest’anno, invece, si verrà sanzionati al primo errore, non ci saranno avvertimenti. Sono certo che le squadre rispetteranno il sistema, perché ora lo conoscono al meglio“.

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