Motogp: Puig difende Pedrosa e attacca Dovizioso

Alberto Puig e Daniel Pedrosa
Dici Alberto Puig e ti viene da pensare ad un sergente di ferro in stile “Full Metal Jacket”. Il quarantatreenne catalano è infatti considerato uno dei più duri della motogp. Schiettezza da vendere, determinazione e cinismo sono solo alcune delle caratteritistiche che hanno reso questo ex pilota uno dei manager e dei talent scout più apprezzati del carrozzone. A lui si deve l’incredibile ascesa di Pedrosa, che sotto l’ala di Puig è riuscito, partendo dalla classe 125, a “scalare” il motomondiale fino ad arrivare al gotha del circuito di proprietà della Dorna.

Normale dunque che tra i due ci siano un rapporto molto intenso, sotto alcuni profili perfino filiare. Il manager iberico infatti ha cresciuto Dani, aiutandolo a maturare sia dal punto di vista umano che professionale.
 
Ed è proprio per questo che Puig sente Pedrosa come un vero figlio, al punto da difenderlo a spada tratta ogniqualvolta la stampa lo attacca. L’ultima arringa in ordine di tempo è arrivata non più tardi di qualche giorno fa, allorquando è stato chiesto a Puig se il suo “figlioccio” fosse allergico alla bagarre.
 
Ecco quanto risposto a tal proposito dall’ex rider della classe 500: “Non ci sono piloti perfetti, un pilota può fare una cosa bene e un’altra meno, ma quando hai vinto tre mondiali e sei fra i top quattro della MotoGP come Dani, non si può dire che non sei completo. Per lui non è facile mettere la moto a punto, perché è molto piccolo. Ma quando deve fare la guerra, la fa“.
 
Chiamato inoltre a dire la propria su Dovizioso, lo spagnolo ha alzato nuovamente il tiro, infierendo contro l’acerrimo rivale del suo assistito. “Lo conosciamo bene sin dai tempi della 250. Quando fa un risultato buono parla, critica, altrimenti no. E alla fine vedrai come finisce…“.