Motogp: Bridgestone medita il ritiro

Le indiscrezioni di qualche mese fa sono state confermate. La Bridgestone rimarrà in motogp per altre due stagioni (2010, 2011), mentre nel 2012 si ritirerà definitivamente dalla classe regina del circus (in concomitanza con i grandi cambiamenti previsti per l’annata in questione).

Questo è in sintesi quanto dichiarato da Hiroshi Yasukawa, direttore della divisione Motorsport di Bridgestone. Il manager infatti ha chiarito che la crisi economica ha influito parecchio sui piani futuri dell’azienda. Tuttavia ha anche chiarito che l’impegno in motogp del noto “gommista” nipponico avrà modo di proseguire per i prossimi due campionati.
 
La casa di Korume sa benissimo che il motomondiale è una vetrina fondamentale per lo sviluppo del progetto. Pertanto il ritiro avverrà gradualmente, anche se non sarà di certo indolore. Da poco tempo infatti la Bridgestone era riuscita a conquistarsi il ruole di fornitore unico della categoria, battendo sul filo di lana l’acerrima nemica Michelin. Ciò ovviamente ha contribuito ad accrescere l’appeal della azienda, che ha avuto modo di mostrare al mondo intero le competenze tecniche e la professionalità del proprio entourage operativo.
 
Purtroppo però questo importante ruolo non ha permesso di evitare il tanto temuto tracollo finanziario. A riprova di quando detto, basta dare un’occhiata al bilancio dell’azienda. Secondo questi dati, il colosso guidato da Shoshi Arakawa ha perso nel primo semestre del 2009 un capitale pari a 420 milioni di dollari. Cifra che dunque ha inevitabilmente condizionato le scelte del cda.