Marquez già spaventa la Ducati: la leadership di Bagnaia ora trema

Marc Marquez ritorna in pista a Le Mans dopo un lungo stop. Ducati e Pecco Bagnaia non possono dormire sonni tranquilli.

Marc Marquez ritorna in pista a Le Mans dopo l’infortunio rimediato nella prima gara stagionale a Portimao, che lo ha costretto ad entrare in sala operatoria per rimediare alla frattura del primo metacarpo della mano destra.

Non dovrà scontare la penalizzazione inflittagli in un primo momento dalla FIM e che la Corte d’Appello della MotoGP ha cancellato, per un errore di notifica da parte dei Commissari di gara diretti da Freddie Spencer.

Ducati Marc Marquez
Marquez spaventa la Ducati (foto LaPresse – Nextmoto.it)

Inizia una lunga e non facile scalata dal 19esimo posto in classifica piloti, con 7 punti che Marc Marquez ha raccolto grazie al podio nella gara sprint in Portogallo, prima dell’incidente del giorno seguente in gara, quando ha atterrato Miguel Oliveira.

Il leader del Mondiale Pecco Bagnaia comanda con 87 punti, un gap di 80 punti che non sarà impossibile da colmare. Mancano ancora sedici weekend di gara e 32 occasioni per fare punti, nulla è precluso all’otto volte campione del mondo e Ducati è giù in guardia.

Marc Marquez tenta la rimonta

Nella prima parte di stagione Ducati ha dovuto temere per davvero solo la concorrenza interna di marca. Al primo posto c’è Bagnaia, al secondo il pilota del team satellite VR46 Marco Bezzecchi.

A Jerez Pecco è ritornato alla vittoria dopo le due cadute consecutive in Argentina e Texas. “A Jerez Pecco ha dimostrato di essere il numero 1“, ha detto il team manager Davide Tardozzi a ‘Marca’. “Lo scorso anno dicevano che ha vinto il titolo mondiale perché l’ha perso Quartararo, in questa stagione sta mostrando di essere davvero il numero 1 e di essersi meritato il campionato“.

Ducati Marc Marquez
Marc Marquez spaventa la Ducati (foto Ansa – Nextmoto.it)

Dopo le cadute di Termas e Austin in molti hanno puntato il dito contro la debolezza psicologica del pilota di Chivasso, ma la squadra ha fatto quadrato intorno al suo talento. “Quando un pilota è veloce e sente di essere forte, certe cose possono succedere“, ha proseguito il manager della Ducati.

Il rientro di Marc Marquez non può lasciare dormire sonni tranquilli al team iridato, consapevole che il fuoriclasse di Cervera ha una marcia in più rispetto agli altri piloti e tutto dipenderà dalla sua Honda RC-V. “Sarà un problema per tutti. Non si può ancora dire nulla, servono almeno cinque o sei gare per capire chi giocherà il Mondiale“.

Sebbene HRC sia in difficoltà nello sviluppo della moto, tutti sanno che Marc ha vinto i suoi sei titoli in classe regina nonostante avesse un prototipo non sempre migliore rispetto alla concorrenza. “Se qualcuno sottovaluta Marc Marquez – ha concluso Davide Tardozzi – commette un grave errore“.

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