Marco Simoncelli, il padre Paolo svela tutto: tifosi emozionati

Da oltre undici anni la famiglia e i tifosi sono senza Marco Simoncelli: il padre Paolo fa commuovere tutti con una confessione

Da oltre 11 anni c’è il dolore di una famiglia e restano sospese le domande dei tifosi. Perché la tragedia che ha portato via per sempre Marco Simoncelli è rimasta impressa nella testa di tutti e ha lasciato larghi vuoti.

Marco Simoncelli, il padre Paolo lo ricorda così
Marco Simoncelli, le parole del padre (Ansa Foto – NextMoto.it)

A Sepang nel 2008 il suo momento più alto, quando l’allora 21enne riminese vinceva il titolo mondiale in Moto2 dimostrando di essere un pilota bella e vincente una volta per tutte. Da lì si erano aperte le porte della MotoGP e molti scommettevano sulle sue qualità per raccogliere l’eredità di Valentino Rossi, anche se poi il ‘Dottore’ è andato avanti fino a due anni fa.

L’incidente, tre anni dopo, su quella stessa pista per un tragico incrocio del destino ha cambiato tutto. Marco non c’è più e ogni discorso sulla sua grandezza è rimasto sospeso anche se quello che tutti hanno visto durante le sue gare aveva fatto intuire un potenziale enorme.

Oggi il SIC vive nei ricordi, anche tangibili. Come il circuito di Misano che ogni anno ospita il Motomondiale, la Suiperbike e molto altro che porta il suo nome. Come una via sempre a Misano intitolata a lui che prossimamente sarà abbinata anche ad una rotonda, esattamente quello che succederà anche nella vicina Pesaro.

E poi c’è soprattutto la Fondazione Marco Simoncelli, la Onlus fortemente voluta dalla famiglia che si occupa di progetti solidali a favore dei soggetti più deboli. Il prossimo appuntamento sarà l’inaugurazione del parco inclusivo sensoriale a Sant’ Andrea in Besanigo (in provincia di Rimini), appena alle spalle di Casa Simoncelli. Una zona verde accessibile a tutte le persone, quelle con e quella senza disabilità, percorribile con ogni tipo di ausili.

Marco Simoncelli, il padre Paolo svela tutto: cosa sarebbe successo oggi con lui in pista

Ma cosa sarebbe la MotoGP oggi con Marco ancora in pista? Certo, avrebbe avuto 36 anni. Certo, avrebbe anche maturato una lunga esperienza e arricchito la sua bacheca. Certo ancora, avrebbe battagliato con i grandi tenori, da Marc Marquez a Valentino, da Jorge Lorenzo a Fabio Quartararo e Pecco Bagnaia.

Nessuno sa cosa sarebbe successo. Ma Paolo Simoncelli che il mondo del Motomondiale ancora lo vive guidando il team di Moto3 che porta il suo nome, la SIC58 Squadra Corse, ha un’idea molto chiara e l’ha espressa a Sky Ssport.

Vedendo quello che è successo con il cambiamento di regolamento in MotoGP e l’introduzione della Sprint Race al sabato, suo figlio si sarebbe divertito molto. A lui, come era per Marco, i duelli in pista piacciono molto e non a caso ha sempre difeso e apprezzato Marc Marquez.

Paolo Simoncelli ricorda il figlio
Paolo Simoncelli (Ansa Foto – NextMoto.it)

“Trovo che questa MotoGP sia molto interessante, a tratti anche esplosiva. Così non l’abbiamo mai vista, uno show a tutti gli effetti ed è quello che serviva. Conosco uno a cui sarebbe piaciuta moltissimo anche se allora un po’ di sportellate e di enfasi erano considerate manovre eccessive, al limite”. Ogni riferimento al figlio non è casuale.

Sprint Race, uno spettacolo nuovo che fa impazzire il pubblico: i piloti non si risparmiano dall’inizio alla fine

In effetti le parole di Paolo Simoncelli sono state confermate dai fatti anche nella Sprint a Termas de Rio Hondo che ha replicato le stesse emozioni di Portimao. Ancora una volta il pilota che è scattato dalla pole position, Alex Marquez, non è arrivato per primo sul traguardo, ma non è successo solo questo.

Ha vinto Brad Binder che partiva dalla quinta file, sul podio ci sono due Ducati ma non proprio quelle che tutti aspettavano. Le Aprilia che invece sembravano le grandi favorite dopo quanto mostrato nei turni precedenti hanno raccolto quasi nulla. E soprattutto ci sono stati sorpassi in serie, come piace alle tv e al pubblico.

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