Ma quale low-cost? Benelli sfida BMW e Honda: il brevetto fa tremare la concorrenza

Benelli sfida i colossi BMW e Honda con un brevetto rivoluzionario. Dimentica quello che sapevi: la concorrenza trema!

Nel mondo feroce delle due ruote, dove ogni marchio lotta per la supremazia, emerge una sfida inaspettata. Dimenticate tutto ciò che pensavate di sapere sulle moto low-cost e preparatevi a essere sorpresi. Benelli, un nome che molti associavano a moto accessibili, sta per riscrivere le regole del gioco.

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Benelli: con questa tecnologia, nulla sarà più come prima – nextmoto.it

Mentre BMW e Honda dormivano sugli allori, Benelli ha giocato una mossa audace, presentando un brevetto che potrebbe mandare shockwaves attraverso l’industria. Ma cosa ha in serbo Benelli? E come reagiranno i giganti come BMW e Honda? Una cosa è certa: la concorrenza ha motivo di tremare.

Benelli alza la posta in gioco: il nuovo brevetto che potrebbe cambiare tutto nel mondo delle moto

Nel mondo delle due ruote, l’innovazione è in costante evoluzione. Negli ultimi anni, l’industria motociclistica ha subito una trasformazione radicale, con l’introduzione di tecnologie sempre più avanzate. Una delle novità più promettenti è la frizione controllata elettronicamente, un concetto che potrebbe rivoluzionare il modo in cui guidiamo le moto.

L’industria motociclistica cinese, in particolare, ha fatto passi da gigante, guadagnandosi un posto d’onore sul palcoscenico globale. Se in passato era nota principalmente per copiare design e tecnologie da marchi più consolidati, oggi emerge come leader nell’innovazione. Un esempio lampante di questo cambiamento è il recente brevetto presentato da Qianjiang, la casa madre di marchi rinomati come QJMotor e Benelli.

Le frizioni tradizionali, da sempre un pilastro della meccanica motociclistica, si basano su un sistema meccanico di cavi o idraulico per trasmettere la forza dal manubrio alla frizione stessa. Questi sistemi, pur essendo collaudati e affidabili, presentano alcune limitazioni. Ad esempio, i cavi possono usurarsi o spezzarsi, mentre i sistemi idraulici possono perdere fluido o avere problemi di pressione.

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Il brevetto di Qianjiang per una frizione a controllo elettrico (cycleworld – nextmoto.it)

La frizione elettronica, d’altro canto, rappresenta un salto generazionale nella tecnologia delle moto. Utilizzando potenziometri e attuatori, trasforma un segnale elettrico in un’azione meccanica. Questo significa che quando un pilota aziona la leva della frizione, invia un segnale elettrico, che viene poi tradotto in un movimento meccanico dalla frizione. Questo sistema elimina completamente la necessità di componenti fisici come cavi o tubi, riducendo i punti di potenziale guasto e semplificando la manutenzione.

Ma i vantaggi non si fermano qui. La tecnologia in esame offre una precisione senza precedenti. Mentre nei sistemi tradizionali la risposta può variare a causa dell’usura o di piccole imperfezioni, la frizione elettronica garantisce una risposta costante e immediata ogni volta. Questa precisione può tradursi in cambi marcia più rapidi, minor usura e una guida più fluida.

Inoltre, la natura modulare della frizione elettronica apre la porta a ulteriori innovazioni. Immagina una moto che regola automaticamente la frizione in base alle condizioni della strada o al modo di guidare del pilota. O una trasmissione che può passare da manuale a automatica con il semplice tocco di un pulsante. Queste sono solo alcune delle potenzialità offerte dalla frizione elettronica.

Con marchi come Honda che hanno già mostrato interesse nel 2021, sembra solo questione di tempo prima che diventi uno standard nell’industria.

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