Lutto nel mondo delle moto: appassionati distrutti, se ne va un mito

Se ne va una figura storica nel mondo delle motociclette, con la sua morte che ha sconvolto gli amanti delle due ruote.

Il mondo delle moto sta vivendo un periodo estremamente positivo, con la MotoGP che indubbiamente sta regalando un anno da sogno. La lotta tra Bagnaia e Martin è viva come non mai, con soli 14 punti tra i due quando mancano due Sprint Race e altrettante gare.

Lutto moto Marian Fioravanzo Aprilia progettista
Lutto motociclismo (nextmoto.it)

Purtroppo però il motociclismo non è solo momenti di gioia, infatti non mancano i problemi e le notizie drammatiche. Le morti sono degli eventi che fanno parte della quotidianità, ma nonostante questo è sempre molto difficile annunciare la fine della vita di una delle persone più influenti degli ultimi anni nel mondo delle corse e non solo.

La Ducati al momento è la casa italiana che dimostra di essere la più vincente, ma non è l’unica del Belpaese a essere amata. La Aprilia è una delle motociclette che ha saputo imporsi non solo in fase di vendita, ma anche per quanto riguarda le gare, in particolar modo negli anni d’oro della Superbike.

Ora però la casa veneta è costretta a piangere una morte molto dolorosa di uno di que personaggi che ha dimostrato di aver scritto pagine memorabili nella storia delle due ruote italiane. Si tratta di Mariano Fioravanzo, un uomo che ha creato delle moto eccezionali, uno dei più grandi tecnici che si siano mai visti negli ultimi anni.

Addio a Mariano Fioravanzo: progettista storico di Aprilia

Il lavoro di Fioravanzo nella propria straordinaria carriera con Aprilia iniziò da lontano, quando con la casa veneta ebbe modo di diventare il capo progettista della BMW F650. La casa bavarese diede infatti alla società italiana il compito di dare vita a una particolare enduro monocilindrica che avrebbe dovuto prendere ispirazione dalla Pegaso.

Lutto moto Marian Fioravanzo Aprilia progettista
Mariano Fioravanzo (YouTube – nextmoto.it)

Questa fu la prima moto che produsse come capo progettista e questo gli diede così la possibilità di mettersi in evidenza, ma fu negli anni seguenti che diede vita ai suoi capolavori. Non ci sono dubbi sul fatto che tra questi meritano di essere ricordati la RSV Mille e la RSV4. 

Mariano Fioravanzo aveva incentrato la propria nella progettazione di motociclette e si trattava di un uomo che aveva vissuto fin da giovane le officine e il mondo dei motori. Non si è mai laureato, ma nonostante questo era considerato come un punto centrale della Aprilia negli anni ’80 dal Presidente Ivano Beggio.

Ebbe modo di lavorare con una serie di grandi figure che hanno reso grande la Aprilia nella storia, come per esempio il collaudatore Caio Pellizzon, con i due che hanno dato vita a un rapporto memorabile. Quest’ultimo ha commentato con commozione, come riporta “La Gazzetta dello Sport”, la dipartita di Fioravanzo definendolo un grande lavoratore e mai sopra le righe e posato nei giudizi.

Fu determinante il suo apporto negli anni d’oro della Aprilia che permisero alla casa veneta di vincere il Mondiale Superbike. Fioravanzo si è spento all’età di 73 anni e indubbiamente rappresenta uno dei più grandi progettisti di sempre che siano mai nati nella storia d’Italia.

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