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Lambretta LN: prezzo e scheda tecnica delle versioni 125 e 151

Durante lo scorso salone internazionale del motociclo di Milano, l’EICMA 2011 si è tornato nuovamente a parlare della Lambretta, uno dei simboli che hanno reso famoso in tutto il mondo lo stile italiano.
Dopo quasi quarant’anni di parziale assenza, con presenze su alcuni mercati esteri più o meno direttamente gestite da licenziatari del marchio, la Casa torna nel 2012 a parlare italiano, con il nuovo modello chiamato Lambretta LN. Presentato come prototipo lo scorso anno, ora giunge sulle strade per cercare di rinverdire i successi che videro la due ruote milanese spopolare nel secolo scorso.
Da sottolineare che quello attuale è un progetto realmente tricolore, nato in Italia e coordinato da uno staff di appassionati tecnici italiani (tradotto: non è come il modello Pato). Designer della nuova Lambretta è Alessandro Tartarini, un nome noto nel settore (figlio di Leopoldo, fondatore della Italjet). Tartarini, che ha progettato vari modelli Italjet come Dragster, Formula e grande Velocifero, ha ora realizzato le nuove LN 125 e 150 nel rispetto del celebre antenato.

Design e semplicità
A vederla da vicino ogni dubbio è fugato: si tratta di una Lambretta. Proprio come il progetto originale, la nuova Lambretta LN nasce su una scocca in lamiera. Si presenta come uno scooter semplice, attuale nelle soluzioni tecniche e quindi affidabile, ma caratterizzato da un design che continua a rappresentare lo stesso spirito e le stesse linee della Lambretta nata nel 1947.
Quella che osserviamo oggi, in particolare s’ispira alla vecchia serie Special: il design della Lambretta LN 2012 richiama quello del modello progettato a metà degli anni Sessanta dall’ingegner Gian Luigi Sessa. Oggi, come allora, le caratteristiche estetiche e i particolari funzionali si legano in un veicolo che con quello stesso stile (divenuto ora retrò), non perde mai le qualità tipiche del design italiano, differenziandosi dalla maggior parte della concorrenza. Su questo filone si sta per posizionare a breve la rivale storica però, la Vespa, con il modello 946.

Tecnica collaudata
La Lambretta LN presente ad EICMA 2011, ci è parsa molto caratterizzata dalla razionaltà, oltre che dal tipico stile. Pochi fronzoli, meccanica dagli schemi collaudati, semplice ma efficace quanto basta per l’uso cittadino; buone le finiture. Il cruscotto è dotato di tre indicatori analogici, le manopole sono in tinta con la sella, adatta al trasporto di un eventuale passeggero; le pedane sono invece estraibili, quando serve. Varie le presenze di profili che ricordano le cromature di un tempo, lungo lo scudo e nelle prese d’aria posteriori.
Nella vista frontale in evidenza il gruppo ottico, con profilo esagonale, e le frecce integrate nella carenatura, poco distanti; oltre al tipico scudetto, con indicata la cilindrata del modello. Le LN esposte erano inoltre dotate di pneumatici bicolore, con fascia laterale bianca.
La ciclistica è quella classica, per uno scooter attuale di questa tipologia, con cerchi da 12 pollici e forcella telescopica; il freno a disco è solo all’anteriore (da 190mm), al retro un normale tamburo. I propulsori sono monocilindrici a quattro tempi, con raffreddamento ad aria: nessuna peculiarità da rilevare sulla carta, ma garantiti di valide prestazioni ed affidabilità.
Da ricordare che lo stile e l’idea sono 100% made in Italy, ma la Lambretta LN viene prodotta parzialmente in Italia e nel resto del mondo (i motori a Taiwan). Gli uomini della Casa spiegano che è costruita dove la tecnologia e la specializzazione permettono un prodotto di qualità.


Versioni da 50cc a 151cc
Il modello LN è disponibile in tutto il mondo nella cilindrata di 125cc ed esclusivamente per l’Italia, anche nella versione 151cc, necessaria per l’utilizzo in autostrada (e.. Anche per risparmiare sulla tariffa assicurativa). Tra le due cambia solamente la cubatura.
La nuova Lambretta è bicolore: cinque le diverse combinazioni cromatiche disponibili, in tutte è presente una parte di bianco o di color crema (sono visibili nella gallery dedicata – link).
Il prezzo della LN 125 è di circa 3.700 euro, quello della LN 151 è di circa 3.900 euro.
A breve è prevista l’introduzione di Lambretta LJ, modello “piccolo” della famiglia e riservato anche ai più giovani, che sarà prodotto nella cilindrata di 50cc in tinte monocolore, con differenze anche di finiture e look rispetto alla LN. Sempre in primavera, lo stesso veicolo avrà anche una motorizzazione a due tempi, che sarà siglata LT.

Spot aggressivo
La Lambretta ritorna anche sotto il profilo della comunicazione, con una campagna pubblicitaria semplice ma potremmo dire anche provocatoria, sicuramente apprezzatissima dai membri dei molti Club di possessori dei vecchi modelli. Lo spot della Lambretta LN divulgato prodotto in collaborazione con James Lima, si sofferma su un evento che potrebbe capitare in estate, durante la guida in campagna, ovvero lo schiacciare un insetto il cui nome è noto anche nel settore degli scooter, essendo quello della storica rivale della Lambretta, Vespa.

Storia internazionale
Se siete interessati all’acquisto di una nuova Lambretta, è dovuto conoscerne la gloriosa storia. La prima Lambretta nacque dall’idea di uno scooter popolare che venne a Ferdinando Innocenti, ispirandosi alle moto dei militari americani nella seconda guerra mondiale. Affidato l’incarico a Cesare Pallavicino e Pier Luigi Torre, nel 1947 la prima Lambretta fu pronta per il mercato.
FIUME LAMBRO. Il nome deriva dal fiume Lambro, che scorreva presso gli stabilimenti di produzione. Il veicolo ebbe un successo tale che venne prodotto su licenza anche in Argentina, Brasile, Cina, India e Spagna. La Lambretta in quegli anni è divenuta parte della quotidianità, del normale traffico cittadino e del costume italiano, anche attraverso il cinema.
Alla fine degli anni Sessanta, il boom economico ha fermato la corsa della Lambretta, poiché la famiglia Innocenti decise di investire nel mercato delle quattro ruote. Nel 1972 il marchio e tutte le linee di produzione vengono vendute al governo indiano. La Scooters India Limited (SIL) è l’impresa statale che per 25 anni ha continuato a produrre la Lambretta per la popolazione indiana. Nel 1997 l’attività si ferma.
IL RITORNO. Il marchio rimane inutilizzato per diversi anni, fino a quando, nel 2006, la SIL concede la licenza d’uso alla società inglese Fine White Line Ltd (FWL). Nel 2010, Lambretta Scooters Ltd, sub-licenziataria del marchio per il mercato europeo, ne concede l’uso a Motom Electronics Group S.p.A. (MEG) per il settore motociclistico e la produzione riparte. MEG a sua volta concede la distribuzione mondiale a Lambretta Motolife Italia Spa. Strascichi di dispute legali sono ancora attualmente in corso, per definire in maniera chiara chi debba disporre liberamente del celebre marchio italiano e del suo scooter, ma intanto, nel 2011, dopo quasi quarant’anni, la Lambretta torna sulla strada per davvero, con il nuovo modello LN, quello che abbiamo potuto visionare all’EICMA di Milano.

Scheda tecnica
Ecco le principali caratteristiche meccaniche del veicolo, a seguire trovate la scheda tecnica della Lambretta LN 125 e tra parentesi, indichiamo anche i dati tecnici che variano nella Lambretta LN 151.

Motore Monocilindrico 4 tempi 124,6 cc (LN151: 151cc) Euro 3
Alesaggio corsa 52,4 x 57,8 mm (LN151: 57,4 x 58,2 mm)
Potenza 6,5 Kw – 8000 giri (LN151: 7,7 Kw – 7500 giri)
Coppia max 8,33 Nm – 6500 giri (LN151: 10,8 Nm – 6000 giri)
Carburante Benzina senza piombo N.O.R. min. 95 (benzina verde)
Rapporto di compressione 10,4 : 1
Sistema di raffreddamento Aria forzata
Valvole Albero a camme in testa, 2 valvole
Accensione Elettronica a scarica capacitiva CDI
Trasmissione Variatore continuo di velocità / CVT
Lubrificazione Forzata e vaporizzazione
Distribuzione Monoalbero a camme in testa (SOHC) a 2 valvole
Avviamento Elettrico
Pneumatici Ant. 110/70-12; Post. 120/70-12
Frizione Automatica centrifuga a secco con tamponi smorzatori
Sospensione anteriore Forcella telescopica idraulica
Sospensione posteriore Monoammortizzatore idraulico
Freno anteriore Idraulico a disco 190 mm
Freno posteriore Meccanico a tamburo
Capacità serbatoio 6 litri
Lunghezza/Larghezza/Interasse 193cm/53cm/138cm
Altezza da sella 80 cm
Peso 111 kg.