James Toseland di fronte ad un bivio

 
E’ il destino della maggior parte dei migliori del campionato superbike. Girano veloci, mostrano di essere talentuosi, si affermano, vincono, e poi passono in motogp per latitare senza scampo nei bassifondi della classifica della classe regina del circus.

Di questi esempi ne potremmo citare davvero parecchi, anche se nel caso di specie ci soffermeremo sulla carriera di James Toseland. Il britannico infatti all’apice della propria carriera in superbike (dopo due mondiali vinti) ha deciso di fare il grande passo in motogp senza grossi risultati.
 
Dal 2008 infatti James ha conseguito posizionamenti di poco conto, stentando di fatto a ritagliarsi un posto di rilievo tra i protagonista della motogp, e latitando conseguentemente nelle zone buie della generale. Ciò ha segnato in pratica il declino effettivo del ventinovenne inglese, che è passato dall’essere il protagonista del wsbk, al ruolo di pura comparsa nel regno di Valentino Rossi.
 
Da qui dunque è scaturita la volontà in Toseland di valutare con attenzione il proprio futuro, proprio perchè un’altra annata di scarso livello sarebbe difficile da digerire per uno che fino al 2007 vinceva mondiali a go go.
 
Potrebbe dunque profilarsi per l’ex iridato un clamoroso ritorno in superbike, che tra l’altro è stato prefigurato anche da uno storico rivale di Toseland quale Neil Hodgson.
 
Lo stesso trentaseienne infatti si è detto parecchio dispiaciuto per James, e gli ha inoltre vivamente consigliato di tornare al campionato che lo ha lanciato diversi anni orsono il prima possibile.
 
Giacchè per Hodgson, sarebbe oppurtuno valutare al meglio le proprie attitudini e le proprie capacità, evitando dunque di farsi condizionare dalle sirene di un campionato di maggior prestigio ma magari poco consono alle qualità del singolo pilota.