Inventata una Moto che va a birra: la velocità raggiunta vi farà strabuzzare gli occhi

Una Moto a tutta .. birra. E’ tutto vero. Ora potete montare in sella con letteralmente un barile di alcool a spingere il motore

Per la storia di oggi, torniamo davvero agli albori del mondo delle motociclette, quando ancora i motori che spingevano qualsiasi tipo di veicolo erano addirittura a vapore. Niente carbone o combustione tradizionale però perchè la motocicletta che abbiamo trovato quest’oggi e che è comparsa addirittura in televisione usa un carburante davvero inusuale.

Una motocicletta che va a birra, che invenzione
La prima motocicletta che va a tutta birra – Nextmoto.it

Avete mai pensato che alcool e motori non siano proprio un binomio da scartare? Se guidare sotto i fumi dell’alcool è estremamente pericoloso va anche detto che il processo di fermentazione di queste sostanze potrebbe essere usato in qualche modo per dare energia ad un motore. Esattamente con questo pensiero in testa un americano di nome Ky Michaelson ha costruito la prima motocicletta alimentata a birra del mondo.

Dal momento che non abbiamo un nome ufficiale del creatore per il suo particolarissimo custom con barilotto di Guiness incluso, da ora in avanti la chiameremo semplicemente Motorbeer, gioco di parole tra “moto” e “birra” in inglese. La nascita della Motorbeer è arrivata al grande pubblico grazie ad un servizio di Fox News, nota emittente di  informazione all news che si è interessata alla vicenda!

Una velocità supersonica!

La Motorbeer è un progetto molto ingegnoso he parte da un telaio classico di un qualsiasi chopper americano che però non poggia su un classico propulsore a benzina, diesel o a zero emissioni bensì su una specie di motore a vapore che usa come carburante un barile di birra. Il costruttore non sembra essersi nemmeno preoccupato di mascherare la cosa dato che in foto, si vede molto bene dove si trova l’innovativo combustibile.

Moto a birra, l'invenzione di Ky Michaelson
La prima motocicletta alimentata a birra del mondo – Nextmoto.it

“Non sono un grande amante dell’alcool. Cerco solo un modo di alimentare le moto alternativo dato che la benzina costa ogni giorno di più” ha raccontato il creatore della due ruote ai giornalisti americani. Ha senso, se non gli piace la birra, non sarà una tragedia per lui utilizzarne un po’ per attivare questo assurdo progetto.

La motocicletta alcolica oltre tutto esibisce prestazioni di tutto rispetto anche in pista, sempre stando al suo creatore Michaelson: “Servirebbe un circuito per provarla ma credo possa toccare i 240 chilometri orari, a giudicare dai test che abbiamo svolto”.

Una motocicletta praticamente alimentata con acqua e luppoli che corre come una Kawasaki Ninja! Dove dobbiamo firmare per averla?

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