Honda moto, rivoluzione in arrivo: optional da fantascienza, quante novità

Il prestigioso marchio giapponese, Honda, sta lavorando ad un dispositivo rivoluzionario: è infatti considerato quasi fantascientifico.

Le motociclette sono indubbiamente i veicoli a due ruote più amati della storia, soprattutto grazie alle loro piccole dimensioni e alla loro grande agilità nel traffico cittadino. Questi straordinari mezzi di trasporto hanno inoltre una storia lunghissima alle spalle, il primo esemplare di motocicletta fu infatti inventato nel 1879 da un progettista italiano. Quest’ultimo depositò infatti il brevetto di una moto biposto a combustione gassosa, che sfortunatamente non fu mai realizzato.

nuovi dispositivi fantascientifici
Honda, ecco i nuovi optional (Press Media) – nextmoto.it

La prima moto funzionante fu invece realizzata da due inventori tedeschi, i quali costruirono per la prima volta una motocicletta a combustione interna nel 1885. Nel corso degli ultimi decenni, i vari produttori motociclistici hanno ideato tantissime tecnologie all’avanguardia, grazie alle quali il settore ha compiuto notevoli balzi in avanti.

La Honda crea un optional rivoluzionario

La casa motociclistica di Tokyo sta depositando una serie di brevetti innovativi, che potrebbero rivoluzionare il mondo della mobilità a due ruote. I progetti più importanti sono sostanzialmente due: il primo è un sistema in grado di contrastare il vento laterale, mentre il secondo è una tecnologia che permette al manubrio di vibrare in modo intelligente. Il marchio Honda, nel corso della sua lunghissima storia, ha sempre cercato di apportare delle novità tecnologiche alle proprie moto. I potentissimi mezzi di trasporto prodotti dall’azienda giapponese sono infatti famosi in tutto il mondo, soprattutto grazie ai motori ad alte prestazioni e ai vari dispositivi quasi fantascientifici. Per quanto riguarda i nuovi brevetti depositati, la prima idea si concentra quindi sull’eliminazione del fastidioso vento laterale.

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Honda CBR650R (Press Media) – nextmoto.it

Quest’ultimo crea infatti molti problemi ai motociclisti, soprattutto quando è molto forte. Come sono riusciti allora a mitigare il vento laterale? innanzitutto, gli ingegneri giapponesi hanno installato una serie di dispositivi che lavoreranno in sincronia. Il sistema prevede infatti la presenza di un attuatore e di un meccanismo elettronico che rileva le varie informazioni. Per la precisione, l’attuatore sarà installato dietro il cannotto di sterzo, mentre il sistema elettronico avrà il compito di captare i movimenti anomali del veicolo. In altre parole, attraverso il controllo della velocità, dell’accelerazione e dell’angolo di sterzata, che verranno captati anche grazie ad un radar e ad una telecamera, il computer di bordo riconoscerà i movimenti anomali generati dal forte vento.

Quando la moto sbanderà o si inclinerà per le folate di vento, il sistema cercherà di contrastare questo fenomeno ruotando leggermente il manubrio verso il lato opposto. L’obiettivo principale è quindi quello di mantenere la motocicletta all’interno della propria corsia stradale. Il secondo brevetto riguarda invece le vibrazioni intelligenti del manubrio. In questo caso, lo scopo degli ingegneri è quello di inviare dei segnali di allerta al guidatore, attraverso dei dispositivi che permettono al manubrio di vibrare in determinate circostanze. Potrebbe infatti entrare in funzione quando il motociclista invade involontariamente la corsia opposta, oppure quando c’è un veicolo in un punto cieco.

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