Guai in casa Yamaha, i piloti non sono d’accordo: ecco cosa manca

La Yamaha è in crisi nera, ed ora ci si mettono anche i piloti a fare poca chiarezza. Ecco cosa pensano della loro M1.

La crisi tecnica della Yamaha non ha ancora trovato soluzioni sufficienti, e con le gare che passano, il gap dai primi non diminuisce. Fabio Quartararo è tornato sul podio con il terzo posto in India, sfruttando il fatto di aver corso su una pista nuova dove è riuscito a fare la differenza.

Yamaha che caos
Yamaha con Fabio Quartararo in azione (ANSA) – Nextmoto.it

Tuttavia, in Giappone si è tornati alla normalità, ed ormai anche la Honda pare aver superato la M1. Netto anche il malcontento dei piloti, con Quartararo che ha duramente criticato la moto ed il metodo di lavorare della sua squadra, esausto di combattere nelle ultime posizioni.

Yamaha, Crutchlow contraddice Quartararo

La Yamaha ha diversi problemi da risolvere, con Fabio Quartararo che ha letteralmente distrutto la M1 in un’intervista di qualche giorno fa. Il campione del mondo 2021 ha detto che il motore è poco potente, ma anche telaio ed aerodinamica, a suo modo di vedere, non sono più all’altezza.

Cal Crutchlow dice la sua
Cal Crutchlow in azione (ANSA) – Nextmoto.it

“El Diablo” ha ricordato come l’aspetto telaistico, in casa Yamaha, fosse il segreto del successo sino a poco tempo fa, ma ora i rivali sono superiori anche in questo aspetto. Secondo il suo modo di vedere, la casa di Iwata non è sufficientemente aggressiva e non sfrutta tutto il potenziale, non andando mai al limite del regolamento.

L’ex campione sostiene che il problema principale è il motore, ma il collaudatore Cal Crutchlow, che ha corso in Giappone come wild card, ha dichiarato che non si tratta di un problema di scarsa potenza, ma di poca fluidità in uscita dalle curve. In un’intervista riportata da “Motorsport-Total.com“, il rider britannico ha fotografato le problematiche relative al propulsore giapponese, distaccandosi dal parere dei piloti titolari.

Ecco le sue parole: “I nostri piloti dicono che abbiamo motori poco potenti, ma non è così. A noi serve un motore che sia più fluido, abbiamo 300 cavalli come più o meno tutti, ma in uscita di curva ne usi 200. Il problema è che se aumenti la potenza, c’è il rischio di non uscire bene dalla curva. Il motore che abbiamo deve migliorare in termini di fluidità, so come stanno lavorando le altre squadre, il nostro non è abbastanza agile“.

Del motore della M1 si parla ormai da tanto tempo, ma non si riesce a trovare una soluzione. L’impressione è che l’aumento di potenza, come Cal stesso ha sottolineato, abbia reso molto più scorbutica la moto, che infatti fa molta fatica nelle fasi di accelerazione. Ciò si è visto molto bene nel finale di gara in India, quando Quartararo era in lotta con la Ducati Pramac di Jorge Martin.

Il pilota francese ha passato il rivale in staccata, ma una volta aperto il gas è stato sverniciato dal rivale. Un problema di questo tipo può fare una grande differenza, anche perché poi la M1 non riesce a recuperare, anzi va ulteriormente a perdere, quando si va alle alte velocità. La strada verso la risalita è molto lunga.

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