Come cambia la MotoGP: dal 2027 è rivoluzione totale

La MotoGP si avvia verso un netto cambiamento dal punto di vista regolamentare, ed il 2027 sarà il punto di svolta. Ecco i dettagli.

L’epoca che stiamo vivendo è quella in cui possiamo vedere all’opera le MotoGP più veloci della storia, dei veri e propri missili che hanno raggiunto performance fuori dal comune. Di anno in anno, i record delle piste stanno crollando di un secondo al giro in media, con miglioramenti sul fronte motoristico, elettronico ed aerodinamico.

MotoGP nuovi regolamenti
MotoGP piloti in azione (ANSA) – Nextmoto.it

Lo scorso anno, al Mugello, Brad Binder ha messo a referto la velocità più alta di sempre toccando i 366,1 km/h con la KTM, un risultato assolutamente pazzesco, che la dice lunga sul potenziale di questi bolidi. Ebbene, uno degli obiettivi del nuovo regolamento della MotoGP è quello di limitare le performance, cosa che accadrà a partire dal 2027. Ecco i particolari.

MotoGP, tanti i cambiamenti previsti

La MotoGP cambierà radicalmente nel 2027, quando ci sarà il primo, vero ribaltone sul fronte dei regolamenti tecnici dopo una grande quantità di anni. La sicurezza viene messa al primo posto, ed il focus è sulla limitazione delle performance delle moto. Al momento, non è nota la modalità e la strada che verrà percorsa per cercare di renderle meno rapide, ma è probabile che un taglio secco venga dato sul fronte dell’aerodinamica, che ha portato a velocità folli in curva ed a spazi di frenata molto ridotti.

Ducati che rivoluzione
Ducati con Jorge Martin in azione (ANSA) – Nextmoto.it

In seguito, c’è anche un tema costi, che i responsabili vogliono cercare di limitare. Per questo, si potrebbe intervenire cercando di limitare lo sviluppo dei team, in modo da non rischiare una nuova escalation delle performance, ed anche di offrire uno spettacolo che potrebbe essere più equilibrato, con valori simili tra le varie squadre. Quest’ultimo è un obiettivo che la MotoGP condivide con la F1, ma nel caso del Circus, tutti i tentativi di rendere la sfida più equilibrata sono falliti, come dimostrano il recente dominio della Mercedes e quello in corso della Red Bull.

Un ultimo punto, ed è qui che entra in campo anche la nuova proprietà di Liberty Media, riguarda la ricerca di una formula che dovrà garantire lo spettacolo, con gare combattute. La Sprint Race è già presente in ogni fine settimana, per cui ci sarà da capire cosa si andranno ad inventare gli organizzatori. Di certo, i prossimi due anni saranno decisivi per disegnare gli scenari futuri, visto che al 2027 non manca poi così tanto.

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