Bagnaia, arriva la richiesta a Ducati: c’è di mezzo Martin

Secondo in entrambe le manche del Sachsenring Bagnaia ironizza sulla crescita del team Pramac e sulla competitività di Martin.

Il weekend della Germania della MotoGP è stato senza dubbio favorevole alla Ducati, tanto che domenica ha monopolizzato la top 5. A vincere però entrambe le manche non è stato un portacolori del team ufficiale, bensì Jorge Martin della Pramac.

Lo spagnolo, con grande solidità e astuzia, è stato capace di rispedire al mittente ogni attacco sferrato da Pecco Bagnaia, avvicinandosi anche nella generale piloti che adesso lo vede in piazza d’onore con 144 punti contro i 160 dell’italiano.

Pecco Bagnaia Martin Ducati
Pecco Bagnaia dice la sua su Jorge Martin (Ansa) -Nextmoto.it

Giunto al traguardo il campione in carica ha riconosciuto la superiorità del collega di marca, svelando di aver provato fino all’ultimo a trovare un varco per superarlo, salvo poi essere costretto ad alzare bandiera bianca. “Forse sono stato troppo conservativo con la gestione gomme, tuttavia sono contento perché ho dato il massimo e il passo tenuto è stato ottimo, di certo migliore rispetto alla Sprint Race“, la sua riflessione riportata da AS.

La corsa si è decisa al pronti via, visto che una partenza non perfetta gli ha impedito di avere la meglio sul madrileno, arrivando pure al contatto seppur leggero.

Bagnaia teme la beffa, a chi deve stare attento

A caldo, alla domanda su chi saranno i suoi rivali per il titolo, il piemontese non ha mostrato dubbi, eleggendo a principali competitor proprio colui che lo aveva appena battuto, oltre a Johann Zarco, attualmente quarto della graduatoria complessiva alle spalle di Marco Bezzecchi.

Oggi come oggi avere una Desmosedici tra le mani è garanzia di risultati, ma il #63 non vuole sentir dire che è più facile sorpassare. “Personalmente non ho sofferto turbolenze o calo degli pneumatici alle spalle di Jorge, ma nella nostra disciplina le manovre sono sempre possibili Tutto dipende dalla bravura di chi guida“, ha tenuto a sottolineare minimizzando pure l’influenza della carenatura differente tra le due motociclette.

Ho avuto l’opportunità di provare la loro ed effettivamente migliora la frenata, ma la nostra incrementa la maneggevolezza“, ha spiegato sostenendo una sorta di equilibrio tecnico del pacchetto a disposizione di entrambe le equipe.

Pecco Bagnaia Martin Ducati
Jorge Martin trionfa in Germania (Ansa) -Nextmoto.it

La paura di un assalto da parte dell’iberico, giunto al suo terzo podio consecutivo pare non esserci, ma tra il serio e il faceto si è fatto scappare: “Se dovesse avvicinarsi troppo pretenderò gli ordini di scuderia“, ha poi scherzato. “Alla fine battagliare con un compagno o con un altro è uguale“.

A far adottare a Francesco un approccio zen è la consapevolezza che tutti coloro che gareggiano per la Casa emiliana dispongono delle stessi armi e il flusso di informazioni tra un garage e l’altro è continuo.

Dopo aver asserito di non sopportare le strategie a priori, il 26enne è tornato con la mente all’anno scorso, a quando in barba alla “colleganza”, Enea Bastianini non si era risparmiato pur sapendo che lui stava duellando per il titolo con il portacolori Yamaha Fabio Quartararo. “Nonostante tutto non chiesi mai di fermarlo e ora è lo stesso“, ha detto, confessando di aspettarsi un Bez piuttosto in forma in occasione del prossimo round in programma ad Assen. Quasi la previsione di un nuovo dominio targato Italia.

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