
Il primo segmento del nuovo anno è stato infiammato da roventi polemiche in merito alla decisione del governo di tagliare gli incentivi per l’acquisto di moto e scooter. Questa decisione ha fatto letteralmente sobbalzare dalle poltrone i vertici dei costruttori, che hanno visto mandare in fumo la possibilità concreta di fronteggiare la grave crisi economica. Proprio per questo l’Ancma ha deciso di protestare in modo veemente affinchè venissero ripristinate le sovvenzioni statali. Tali proteste sembrano peraltro essere andate a segno.
Nel corso dei “Motodays 2010” è stato presentato al pubblico il nuovo scooter Honda Pcx 125. Questo due ruote mira apertamente a costituire una valida alternativa al più blasonato Sh 125. Il Pcx è l’ideale per coloro i quali sono alla ricerca di uno mezzo compatto e conveniente in ogni ambito (visto i costi di moderati d’esercizio e di gestione). Altro punto a favore di questo ciclomotore è senza dubbio il design moderno ed accattivante, che ricorda chiaramente quello del Forza 250. L’impornente conformazione però non intacca minimamente la facilità di guida di questo 125, che può essere dunque destinato ai neofiti.
Esposto nel corso dei “Motodays 2010“, lo scooter X-Max 250 è uno dei prodotti di punta della gamma 2010 della Yamaha. La nuova versione peraltro mira apertamente a battere i record di vendita fatti registrare dai precedenti modelli (50.000 esemplari in tutta Italia). Per fare ciò la casa dei tre diapason ha introdotto parecchie innovazioni in questo due ruote. Caratteristiche che non riguardano soltanto un comparto specifico del mezzo, ma diversi segmenti quali motore, telaio, sospensioni, design ecc… Non c’è dunque da stupirsi se l’X-Max abbia già raccolto ampi consensi in tutta Europa.

Il mercato orientale ha prodotto negli ultimi tempi diversi scooter estremamente interessanti. Uno di questi è il Sym Symphony 151 S, ultima creazione della SanYang Motor. Questo due ruote del design italiano rappresenta la naturale evoluzione di un modello che già nel 2009 ha ottenuto grandi consensi sia da parte della critica che da parte dei consumatori. Merito ovviamente della buona qualità del prodotto, ma soprattutto del costo estremamente esiguo che lo ha reso alla portata di tutti. Ed è per questo che il Symphony è diventato nel giro di pochi mesi un “best seller”.
È partita il 26 dicembre 2009 da Bolzano la parte italiana del famoso torneo internazionale “Nike Junior Team“. Il torneo porta in tutta Italia le sfide fra alcune tra le più giovani promesse tennistiche che concorrono per aggiudicarsi un posto alla finale del “Master Internazionale Nike Junior Tour”, evento da cui sono emersi nomi come Rafael Nadal e Maria Sharapova.
Tra i partner ufficiali del torneo c’è la linea Scarabeo della Piaggio, che mette in palio due Scarabeo 50 Street per il vincitore maschile e la campionessa femminile del Master nella categoria under 14.

In un momento di crisi come questo, il brand Kymco è sicuramente tra i più gettonati. La casa asiatica ha infatti il merito di sfornare degli scooter che spiccano per un ottimo rapporto qualità-prezzo. Rapporto che peraltro è stato ulteriormente rafforzato grazie ad una serie di incentivi lanciati direttamente della casa. Proprio per questo i modelli della gamma prodotti 2010 risultano essere ad oggi tra i più ambiti del settore. Uno di questi è il nuovo Downtown 200i, che è proprio in questi giorni è stato ufficialmente immesso nel mercato, assieme al più noto 300i ABS.

Importante novità relativa al segmento scooter. Il Kymco Downtown 300i ABS è ufficialmente reperibile in tutti concessionari autorizzati. Pertanto i moltissimi fan di questo due ruote potranno acquistarlo già da lunedì, dopo una lunga attesa iniziata in corrispondenza dell’Eicma 2009 (evento in cui venne presentato al pubblico per la prima volta). Da quel momento infatti sono stati moltissimi coloro i quali si sono appasionati a questo grintoso 300. Merito ovviamente di un convincente rapporto qualità-prezzo, che è ad oggi il requisito più ricercato dai consumatori.

La decisione del ministro Scajola di tagliare gli incentivi per i due ruote ha
fatto discutere molto. I primi ad insorgere sono stati quelli dell’Ancma, che hanno prefigurato un crollo verticale del mercato a causa di questi inattesi tagli. E a vedere i dati di Febbraio non si può non dargli ragione. Nel mese passato infatti si è registrato un vero e proprio collasso delle vendite. 17.415 sono state le unità immatricolate (veicoli maggiori di 50cc), con un calo, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 7,4%, con gli scooter a -4,9% (dopo 11 mesi con il segno +), le moto a -11% e i cinquantini a -11,3%.

La storia della Vespa è indissolubilmente legata alla storia dell’Italia repubblicana. La Vespa è indubbiamente uno dei tratti identificativi del nostro paese, visto che ha caratterizzato in modo totalizzante il panorama scooteristico italiano. Svariate generazioni infatti hanno vissuto la spesierata adolescenza in sella al gioiellino della Piaggio. E proprio ciò ha spinto la casa di Pontedera a rinnovare periodicamente questo straordinario ciclomotore. Non a caso nell’ultimo decennio è stato possibile ammirare svariate tipologie di Vespa, diverse tra loro ma pur sempre accomunate dall’altisonante blasone.

Lambretta. Una parola teoricamente priva di significato, ma che per noi italiani ha una valenza davvero particolare. Lambretta infatti è il nome di uno storico scooter prodotto negli stabilimenti milanesi della Innocenti. Motore a 2 tempi funzionante a miscela di benzina e olio, 3 o 4 marce, con una cilindrata che variava dai 39 ai 198 cm3. Queste erano le specifiche di quella che per decenni fu (in compagnia della Vespa) il sogno di tutti gli adolescenti italiani. Putroppo però negli anni il mito si è sempre più affievolito. “Merito” della gestione dissennata e irrazionale del brand.
Spidermax GT500 è il maxi scooter di Malaguti dotato di un motore brillante e una ricca dotazione di serie. Il vano sottosella è molto ampio e può contenere fino a due caschi integrali.
Malaguti Spidermax GT500 è dotato di un motore monocilindrico da 459cc a quattro tempi, raffreddato a liquido, capace di erogare una potenza massima di 40 cavalli a 7.500 giri al minuto e una coppia massima di 43 Nm a 6.000 giri al minuto. La distribuzione è monoalbero a camme in testa con quattro valvole e la lubrificazione è a carter umido con doppio filtraggio. Il motore è conforme alle normative EURO3.
Negli ultimi anni il mondo delle due ruote ha assistito alla crescita progressiva del segmento 125-150. I cosiddetti scooter intermedi sono infatti riusciti a calamitare l’attenzione del mercato, al punto che molti costruttori hanno deciso di investire considerevoli somme nella ricerca e nello sviluppo del settore. Tuttavia alcune case sono rimaste fedeli al trend dell’ultimo cinquantennio, dedicandosi maggiormente alla produzione di cinquantini. La Malaguti ad esempio, pur avendo dato vita a nuovi modelli, non ha mai abbandonato lo sviluppo del Phantom, che è da sempre uno dei capisaldi della catena produttiva dell’azienda.
Dink 200i DD, il popolare scooter a ruote basse della Kymco, è offerto in una gamma cromatica di quattro colorazioni, e una dotazione di serie che lo rendono tra i più appetibili della categoria.
Kymco Dink 200i DD è dotato di un motore monocilindrico, quattro tempi, raffreddato a liquido, da 176cc. La distribuzione è a monoalbero a camme in testa.
La ciclistica dello scooter della Kymco è caratterizzato da un telaio a tubi d’acciaio e piastre stampate, dalla forcella anteriore telescopica idraulica con steli da 33 mm, con escursione di 80 mm, e dal mono-braccio posteriore oscillante coadiuvato dal doppio ammortizzatore regolabile.

Il 2009 è stato un anno particolarmente critico per il mondo dei motori. La crisi economica infatti non ha risparmiato uno dei segmenti più interessanti del mercato internazionale. Molte case sono state costrette alla chiusura, altre invece hanno scongiurato il peggio con dei sostanziosi tagli al personale. Solo gli ecoincentivi governativi varati da diversi stati sono riusciti a risollevare il trend, che comunque permane tendenzialmente su livelli non troppo esaltanti.
Alla luce di ciò, i vari costruttori hanno deciso di far ricorso ad alcune manovre alternative. Una parte ha deciso di dedicarsi alla realizzazione di eco-scooter, mentre altri hanno optato per il varo di ulteriori sconti.