
Lo statunitense ha 36 anni: non è un mistero l’intenzione di sbarcare in America di Yamaha, ma sembra poco verosimile pensare che il veicolo di questo lancio possa essere un talento ormai a fine corsa (anche se i risultati parlano per lui). A smentire l’ipotesi di un contatto per contratto sembrano giungere anche le dichiarazioni del team principal Hervè Poncharal:
Josh Hayes verrà a Valencia (l’invito, infatti, è valido per i test che chiudono la stagione agonistica, ndr) per testare la nostra moto. La filiale americana della Yamaha e la Monster Energy gli hanno voluto offrire in premio per la conquista del titolo qualche giro in sella ad una MotoGp e tutto è andato in porto grazie all’assenso della Yamaha.
Un divertimento, piuttosto che un vero e proprio test, ma attenzione: Yamaha ha siglato anche un accordo triennale con Bradley Smith, che – già è noto – farà il “salto” in MotoGP nel 2013 dopo aver provato a vincere il titolo in Moto2; una soluzione “di transizione” è dunque tutt’altro che remota, anche se sono ben altri i nomi che circolano per la formazione semi-ufficiale della casa dei tre diapason.
Si parla infatti, ogni giorno con maggiore insistenza, del giovane Eugene Laverty (rimasto a spasso dopo il disimpegno dalla Superbike), di Alvaro Bautista oppure dell’affascinante ipotesi di Andrea Dovizioso: l’italiano è ai ferri corti con Honda, che nonostante un’ottima stagione gli ha offerto soluzioni di ripiego, e sta valutando con attenzione le lusinghe della concorrente giapponese.



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