Il primo appuntamento del campionato superbike 2010 è stato ad appannaggio dei piloti ducatisti. Tra questi però ha brillato particolarmente il “suzukiano” Leon Haslam, che dopo aver centrato una preziosa superpole, ha trionfato n gara 1 e ha ottenuto un ottimo secondo posto in gara 2 alle spalle del redivivo Carlos Checa. Questi risultati hanno ovviamente fatto lievitare le quotizioni del pilota della Suzuki, che è diventato uno dei canditati più accreditati alla vittoria del wsbk 2010. Ciò nonostante il buon Leon continua a predicare umiltà e a volare basso, visto che la stagione è ancora gli inizi.

L’aftermarket italiano è uno dei più interessanti del panorama mondiale. Tuttavia è anche vero che le produzioni statunitensi non sono da meno. Pertanto è da segnalare che da questo mese Race Generation inizierà la distribuzione nel nostro paese della Two Brothers Racing (TwoBros), prestigioso brand americano che nel corso dei suoi 25 anni di attività ha spesso rivoluzionato il concetto di “scarico” proponendo diverse produzioni degne di nota. Non a caso la ditta vanta brevetti esclusivi per alcuni dei componenti utilizzati per la realizzazione dei prodotti di punta della gamma silenziatori moto.

Valentino Rossi è programmato per vincere. Da quando corre il pilota marchigiano ha fatto incetta di svariati premi e riconoscimenti. I nove titoli mondiali sono stati infatti accompagnati da moltissimi altri trionfi di diverso genere. Basta pensare al “Laureus” di qualche anno fa e alla laurea ad honorem in comunicazione ricevuta tempo addietro dall’università di Pesaro, fino ad arrivare ai recenti allori. Ultimo di questa serie è il titolo di “ambasciatore del made in Italy” di cui Valentino è stato insignito nella giornata di ieri.
La casa di Akashi propone questo modello, che ha saputo stravolgere il mercato delle naked, grazie alla sua linea provocante ed aggressiva, alle prestazioni da migliore della classe ed un prezzo davvero interessante. La Z 750 nasce dal suo modello precedente, la Z 1000, che l’ha guidata verso il successo grazie ad alcuni accorgimenti fondamentali, come la riduzione della cilindrata che ne ha facilitato la guida e affievolito i timori che nascevano dalla tanta potenza a disposizione.
C’è stata davvero una grande affluenza di pubblico per la prima giornata di Motodays, la rassegna delle due ruote della Capitale. La manifestazione di Roma Fiere ha aperto le porte ai visitatori, con presenti alla cerimonia del taglio del nastro il presidente di Fiera Roma Roberto Bosi, accompagnato dall’attrice Martina Stella e dal campione del mondo Superbike 2007, James Toseland.
Per il 2010 l’offerta espositiva di Motodays è aumentata: sono 40.000 i metri quadri allestiti per la kermesse, divisi in 4 padiglioni (uno in più rispetto all’anno 2009); oltre 260 aziende, un calendario fitto di appuntamenti di approfondimento e di formazione per gli appassionati delle due ruote, più un’area show esterna di 25.000 metri
Dopo le fatiche invernali per mettere sul mercato la tanto attesa VFR1200 F, la Honda si ributta a capofitto sul remake di un grande (sia di dimensioni, sia di fama) modello: il Pan European.
Il nuovo concept sviluppato pare si basi molto sulla meccanica e le innovazioni della VFR, ma l’impostazione ricercata tende vorticosamente verso una moto prettamente turistica.
A differenza delle attuali Pan European, il motore del nuovo tourer dovrebbe essere una versione di nuova taratura del V4 sportivo e sarebbe montato trasversalmente, con l’albero motore che corre lungo la moto.
Pare inoltre che la Honda voglia utilizzare lo stesso design del telaio, la stessa trasmissione e lo stesso forcellone della VFR, risparmiando così sui costi di progettazione.
La BMW quest’anno in Superbike vuole ottenere i primi risultati. Nel 2009 è stato un anno di debutto difficile dove Troy Corser e Ruben Xaus non sono mai riusciti ad avvicinare il podio, ma in questa stagione c’è la voglia da parte della BMW di iniziare a raccogliere i primi trofei.
Per questo che è stato ingaggiato in BMW Davide Tardozzi che sta lavorando molto nel reparto corse di monaco per migliorare il livello della squadra e delle due S 1000 RR impegnate con Corser e Xaus nel mondiale, almeno per poter insidiare le prime posizioni dal primo round europeo di Portimao

Dainese è uno dei marchi più interessanti del panorama motociclistico italiano. La ditta veneta infatti opera costantemente da più di trentacinquenne anni nell’ambito della produzione di abbigliamento tecnico per centauri. I risultati peraltro sono sempre stati positivi. Merito dei grandi investimenti erogati dall’azienda a favore della ricerca scientifica e quindi del progresso tecnologico. Ed è grazie a ciò che oggi Dainese è un brand conosciuto in tutto il mondo. Prova lampante di questa affermazione è il fatto che la casa vicentina ha recentemente realizzato “A tout epreuve“, interessante mostra in programma dal 2 marzo all’8 agosto alla Cité des sciences et de l’industrie di Parigi.

Nessuna decisione definitiva, almeno per ora. Jorge Lorenzo infatti non ha ancora sciolto le riserve riguardo la sua partecipazione ai test che si terranno tra pochi giorni in Qatar. Lo spagnolo è tuttora alle prese con i postumi di una frattura al metacarpo rimediata un mese fa durante una sessione di motocross. Tuttavia non c’è da stupirsi più di tanto. Inizialmente i medici che hanno operato il pilota della Yamaha gli hanno prescritto ben sei settimane di riposo assoluto. Pertanto risulta essere scontato che dopo quattro settimane non sia ancora tornato al massimo della forma.
Il primo appuntamento stagionale del mondiale superbike 2010 è stato particolarmente nefasto per alcuni piloti. A Phillip Island la maggior parte dei rider blasonati ha arrancato tra mille difficoltà. Uno di questi è Chris Vermeulen, che ha vissuto un weekend da incubo. L’australiano ha sfigurato sia nelle libere che nelle qualifiche, anche se l’apice della disfatta l’ha raggiunto nel corso delle manche domenicali. In gara 1 infatti ha perso l’anteriore e si è sdraiato miseramente con conseguente ritiro. Stesso destino in gara 2 allorquando è caduto con violenza in corrispondenza della salita della “Lukey Heights“.

La cosa più interessante dei Motodays 2010 è riscontrabile nell’eterogeneità degli eventi che saranno parte integrante di questo meeting. Il classico expo moto organizzato dai grandi costruttori (quali Yamaha, Ducati, Honda ecc.) sarà affiancato da diverse iniziative degne di nota. Gare, spettacoli e corsi formativi costituiranno infatti un imperdibile contorno. Ciò ovviamente per la gioia dei convenuti, che potranno dunque affiancare il puro entertainment a momenti aventi carattere prettamente pedagogico. A tal proposito è da segnalare la partecipazione dell’Asgs alla rassegna.
Per dare vita ad uno dei modelli più attesi del 2010 la Honda ha messo insieme un team di altissime capacità ed esperienze: un ingegnere europeo, uno statunitense e tre giapponesi capitanati dall’ingegnere dottore illustrissimo Kishi, nonché padre di alcuni fra i più conosciuti modelli della casa nipponica.
Il 2010 ha visto ufficialmente aprirsi il mercato delle multistrada. Si è già parlato dei modelli sviluppati da Ducati e Kawasaki, ora tocca alla Honda.
L’obbiettivo comune è stato realizzare una moto sportiva, ad elevate prestazioni e adattabile anche ai lunghi viaggi: ecco a voi la nuova VFR 1200 F.
Dopo aver corso insieme lo scorso anno in MotoGP con il team San Carlo Honda Gresini ora Toni Elias e Alex De Angelis sono rivali nella nuova classe intermedia Moto2. Nei primi test sono stati i piloti più veloci, dimostrando di poter esser presto considerati come dei favoriti al campionato.
Toni Elias corre con la Moriwaki del Gresini Racing, la stessa squadra della MotoGP, mentre Alex De Angelis è in pista con il Scot Racing Team, squadra di San Marino. Nei test di Jerez i due piloti sono stati in lotta per ottenere il miglior tempo e alla fine ha prevalso Elias.
Entrata da poco nel listino dei gioielli Aprilia, la Dorsoduro Factory si differenzia dalla Standard principalmente per la ricerca estetica che ne ha impreziosito la linea.
Per trovare le differenze basta un rapido colpo d’occhio: la Factory, a parte per il traliccio rosso e le piastre laterali in alluminio brunito, ha convogliatori, copri blocchetto di accensione e parafango anteriore totalmente in fibra di carbonio. Scarico e cerchi in lega leggera e la sella nera con rifiniture rosse chiudono il nuovo make-up di questo nuovo modello.