Valentino Rossi parla dell’incidente

Finalmente un po’ di relax per Valentino Rossi che a cinque giorni dall’incidente che gli è costato una doppia frattura alla gamba (con conseguente operazione) è tornato a parlare dell’avvenimento, palesando quelle che sono le sue condizioni attuali. “La cosa positiva è che il peggio è passato – ha affermato il Dottore- e che le due operazioni sono andate bene, quindi tutto è ok. Ora mi aspetto un periodo difficile, in cui devo essere consapevole del rischio di infezione e nel quale devo rimanere con la gamba costantemente alzata”.

Questa consapevolezza è stata però accompagnata anche dalla grande determinazione di Valentino, che nonostante lo stop forzato è sembrato già proiettato verso il futuro. “Voglio guarire la lesione – ha seguitato il Dottore – che è l’unica cosa che mi interessa. Se perdo quattro gare o sei gare, non fa alcuna differenza. Il momento giusto per il ritorno potrebbe essere Brno, ma non è detto che sarà proprio così“.
 
In ultima analisi inoltre il pilota della Yamaha è tornato a parlare dell’imprevisto del Mugello, rievocando la dinamica dell’incidente che con ogni probabilità gli costerà il campionato motogp 2010.
 
Ricordo tutto perfettamente. Non ho colpito la testa, io non ho colpito nulla. L’airbag della mia tuta ha lavorato molto bene e il mio casco è stato solo leggermente graffiato. Non ho un livido! Il problema è stato l’atterraggio sulla mia gamba. Se fossi atterrato sulla schiena sarebbe stato diverso. Avevo una gomma nuova e avevo fatto due giri, poi ho rallentato perchè non avevo Barbera dietro di me. Quando sono tornato sulla traiettoria di gara, Pedrosa è arrivato e io non volevo causargli un problema. È successo all’improvviso e inaspettatamente. Sette secondi sono stati sufficienti a rendere la temperatura del pneumatico drasticamente più bassa. L’errore è stato mio“.